Italia
Più risorse per il sociale
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Un asilo nido (foto darchivio) I sindacati chiedono sostegno per le famiglie in difficoltà
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LUCCA. Varata la piattaforma unitaria dalle segreterie confederali Cgil, Cisl e Uil per il confronto con le amministrazioni pubbliche in vista della predisposizione dei bilanci preventivi. Lo rendono noto i segretari generali delle tre organizzazioni. Rosanna Rosi (Cgil), Giovanni Bolognini (Cisl) e Antonio Malacarne (Uil), precisano che la piattaforma contiene anche specifiche richieste avanzate dalle rispettive federazioni dei pensionati. Stante la preoccupazione per la situazione che vede, anche a livello locale, un peggioramento delle condizioni occupazionali, economiche e sociali della popolazione, il sindacato si pone come obiettivo di avere dai Comuni risposte in grado di aiutare le persone in difficoltà mantenendo e migliorando quantomeno la risposta alle esigenze legate al sociale (casa, assistenza domiciliare, centri diurni, scuola e istruzione, trasporti). Altro elemento centrale della piattaforma unitaria preedisposta da Cgil, Cisl e Uil è la difesa del potere d'acquisto per i redditi da lavoro dipendente e da pensione, da attuare anche attraverso il contenimento o l'esenzione delle tasse e tariffe locali per le famiglie in difficoltà. «Può sembrare una contraddizione - dicono i sindacalisti - chiedere più servizi e contemporaneamente riduzione di costi ma non è così. Per le organizzazioni sindacali è necessario agire con forza verso l'area dell'evasione e rivedere, nella formulazione dei bilanci, i contenuti ed i pesi fra le varie voci, non dimenticando i possibili risparmi sui così detti "costi della politica". Anche sul versante della compartecipazione alla spesa ci sono spazi per agire ad esempio avvicinando al costo reale dei servizi coloro che hanno più disponibilità per distribuire il maggior gettito su coloro che sono in difficoltà». Tanti gli argomenti di dettaglio presenti nelle richieste sindacali che possono però essere elencati sotto le seguenti voci: difesa del reddito, politiche della casa, politiche sociali e di cittadinanza, politiche del lavoro, sviluppo del territorio e misure anticrisi, politiche ambientali e formative. La novità di quest'anno è la richiesta di valutare oltre all'Isee anche altri parametri patrimoniali per evitare di agevolare chi non è in situazione di necessità. Adesso ovviamente si aprirà il confronto e si vedrà quale sarà la risposta degli enti locali, chi avrà più sensibilità e risorse per venire incontro alle richieste dei sindacati.
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