Italia
Altro che risparmio, paghiamo di più
N.D.
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Una verifica al centro cottura Anche su Facebook si organizza la ripresa della protesta
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LUCCA. Dopo l'incontro gli umori e i commenti corrono anche su Facebook, sulla bacheca del gruppo nato appositamente per gli aumenti dei costi della mensa "protesta buoni pasto Lucca". Qui è già ripartito il tam tam per il panino day tra genitori di varie scuole. Le risposte non sembrano mancare: da lunedì i bambini torneranno a scuola col panino nello zaino, invece di andare a mensa e consegnare il buono pasto. «Panino selvaggio - spiegano i genitori - perché le risposte degli assessori e del sindaco non ci bastano e non ci soddisfano. 600 mila euro vanno ricavati dai buoni pasto e questa cifra non può essere rivista, perchè altrimenti andrebbero ridotti altri servizi. Quindi? Da lunedì panino ad oltranza». Intanto partirà il tavolo permanente tra genitori e comune, e questo è positivo. «Questo è un buon risultato - scrivono ancora i genitori sul gruppo Facebook - ed è sicuramente un passo avanti. La scuola è un investimento, non è giusto far pagare di più a chi la scuola la vive e la frequenta ogni giorno. «Cioè ai nostri bambini e alle famiglie. Non c'è stato alcun risparmio dall'anno passato a questo, nonostante la realizzazione di un unico centro di cottura». Scrive anche un genitore di Nave: «Qui partiremo col panino day, - dice - in segno di protesta. E ancora prima di sapere l'esito dell'incontro avevamo fissato panino a scuola per il 20 e 21 dicembre». La lista delle scuole lucchesi (materne ed elementari) che effettueranno la protesta contro il caro mensa si allunga. Quasi tutti i circoli sono coperti e da lunedì gli effetti saranno ancora più tangibili.
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