Il dolore
IL PRESENTIMENTO
Una telefonata della madre prima del delitto
L.M.
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BAGNI DI LUCCA. Gli amici cubani di Kalyannys e di Yannia continuano a lasciare commenti e messaggi di condoglianze in lingua spagnola sulle pagine di Facebook. Scrive Chantal Foss sul trasferimento della salma a Cuba: «Prova a contattare la Croce Rossa, loro hanno già aiutato molte persone» oppure Georgia Crusellas Acevedo scrive: «non ho parole per esprimere il mio cordoglio per questa irreparabile perdita. Che Dio nostro Signore la tenga per mano e goda del riposo eterno». Oppure Janet Martinez Alonso: «Le mie condoglianze più sentite, che Dio la riceva in gloria. Nei limiti delle mie possibilità ti voglio aiutare». Ma Kaliannys aveva in Italia anche la madre, Marieni, che abita nella frazione di Lugliano dove lavora come badante. «Ieri mattina - racconta la proprietaria dell'appartamento dove viveva Kaliannys - la madre intorno a mezzogiorno e mezzo mi ha telefonato perché non riusciva a rintracciare al cellulare la figlia. Mi ha chiesto se potevo vedere se si trovava in casa e se magari si era sentita male. Io allora sono scesa fuori dal mio appartamento ed ho suonato al suo citofono, ma non ha risposto nessuno». A quel punto la madre che aveva urgente bisogno di contattare la figlia si è recata alla Villa dove ha scoperto tutto. Si è sentita male ed è stata trasportata con una ambulanza all'ospedale. È stata dimessa e ha potuto far rientro a casa, anche se si trova ancora in forte stato di choc.
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