Toscana
La Uil contro l'Asl «L'ematologia deve avere più medici»
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Il reparto di oncologia del Campo di Marte 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un solo ematologo per i malati che fanno riferimento al Campo di Marte è assolutamente insufficiente. Lo provano le tante lettere di protesta dei pazienti. L'Asl deve immediatamente rivedere la nuova organizzazione partita oltre un anno fa, basata sull'assunto che i medici oncologi avrebbero visto con identica compertenza malati oncologici e ematologici. A parlare così è la Uil medici, che sottolinea cone la situazione dell'Asl 2 non abbia riscontri in Toscana, dove le due specialità mediche sono nettamente distinte. La Uil ricorda che tutti i problemi sono nati con il pensionamento della dottoressa Barsanti e che la riorganizzazione voluta dall'Asl chiuse l'esperienza ultradecennale della "medicina a indirizzo oncologico", e istituì un reparto di oncologia. Per molti anni, l'ematologia aveva costituito il 30% del lavoro della medicina a indirizzo oncologico, e ad essa erano dedicati tre ematologi (dott. Melosi - dott.ssa Manetti - dott.ssa Loni). In meno di tre mesi, l'attività di ematologia veniva modificata nello spirito e nella modalità del lavoro svolto, con conseguente richiesta di trasferimento da parte del dott. Melosi; dopo pochi mesi, anche un secondo ematologo (Manetti) lasciava la nostra azienda per altra sede di lavoro; peraltro anche un altro oncologo, nel reparto da oltre 20 anni, chiedeva trasferimento in altra unità operativa. Risultato dell'operazione, in oncologia lavorano due oncologi in più, e 2 ematologi in meno». La Uil medici ricorda che nell'aprile scorso si è rivolta al prefetto di Lucca per i molti problemi della medicina e a luglio è stato tra l'altro ribadito all'azienda, con atto ufficiale tra le parti, di mettere il referente dell'ematologia (dott. Melosi, attualmente in forza alla medicina) in condizioni organizzative tali da poter intraprendere l'attività. Il sindacato ritiene che il malato ematologico debba avere un unico riferimento aziendale a cui devono essere dati i mezzi per organizzare il percorso diagnostico terapeutico, il ricovero, il follow up. La Uil Fpl medici si fa portavoce di tutte le istanze che mirano a migliorare l'attuale organizzazione e chiede che questa situazione sia sanata quanto prima.
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