Sicurezza
Continua la caccia all'assassino della giovane cubana
Continua la caccia delle forze dell'ordine a Leonard Grisfha, 24 anni, muratore albanese, presunto omicida di Cala Perez Kaliannys, 27 anni, la giovane cubana uccisa a colpi di pistola martedì mattina a Bagni di Lucca
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BAGNI DI LUCCA . Continua la caccia delle forze dell'ordine a Leonard Grisfha, 24 anni, muratore albanese, presunto omicida di Cala Perez Kaliannys, 27 anni, la giovane cubana uccisa a colpi di pistola martedì mattina a Bagni di Lucca. La donna è stata crivellata di colpi in pieno giorno e le testimonianze raccolte dai carabinieri inchioderebbero il giovane albanese: i carabinieri lo stanno ancora cercando nei boschi immediatamente circostanti la cittadina termale ma in realtà viene presa in considerazione anche l'ipotesi che il ventiquattrenne, che potrebbe essere ancora armato, sia riuscito ad allontanarsi dalla zona.
L'ex marito della giovane, Angelo De Simone, 53 anni, ha confermato che la ex moglie sarebbe stata minacciata dall'albanese: «Eravamo divisi ma tuttora in ottimi rapporti. So che aveva paura - ha detto - che ci sarebbero state delle minacce precedentemente a quanto avvenuto martedì, ma che non ha avuto il coraggio di denunciare la situazione ai carabinieri. La madre e la cugina che era con lei quanto è stata uccisa sono sotto choc».
La Croce Rossa di Bagni di Lucca aprirà una raccolta di fondi per consentire il rientro a Cuba del corpo della giovane uccisa e per aiutare la famiglia. Gli aiuti economici intanto stanno arrivando già dalle associazioni dei cubani nel mondo, che si sono mobilitate una volta appresa la notizia. Sul fronte degli accertamenti, la procura ha incaricato il medico legale Stefano Pierotti di effettuare l'autopsia
L'ex marito della giovane, Angelo De Simone, 53 anni, ha confermato che la ex moglie sarebbe stata minacciata dall'albanese: «Eravamo divisi ma tuttora in ottimi rapporti. So che aveva paura - ha detto - che ci sarebbero state delle minacce precedentemente a quanto avvenuto martedì, ma che non ha avuto il coraggio di denunciare la situazione ai carabinieri. La madre e la cugina che era con lei quanto è stata uccisa sono sotto choc».
La Croce Rossa di Bagni di Lucca aprirà una raccolta di fondi per consentire il rientro a Cuba del corpo della giovane uccisa e per aiutare la famiglia. Gli aiuti economici intanto stanno arrivando già dalle associazioni dei cubani nel mondo, che si sono mobilitate una volta appresa la notizia. Sul fronte degli accertamenti, la procura ha incaricato il medico legale Stefano Pierotti di effettuare l'autopsia
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