Attenzione
Cittadini partecipi, politici distratti
M.I.
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I ricordi lasciati dagli amici sulla bara di Andrea Un solco tra i problemi della gente e l'interesse del palazzo
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Una sorpresa e una conferma nell'attenzione alla petizione lanciata dal nostro giornale per la sicurezza di via Vecchia Pisana, veicolata attraverso il sito Internet de Il Tirreno. La sorpresa è stata l'eccezionale partecipazione dei lettori. Certo, era fuori dubbio che potesse colpire una tragedia come quella di S. Angelo, con due giovani vite spezzate. Ma che tanti cittadini, quasi tutti di Lucca, si precipitassero a firmare la petizione, passando dai cento al giorno dell'inizio ai 3-400 degli ultimi giorni, era francamente imprevedibile. Superate le 1.500 firme raccolte, abbiamo ritenuto che fossero "prova" sufficiente dell'attenzione che alla sicurezza stradale pongono i lettori e abbiamo deciso di fermare la sottoscrizione per consegnarla al sindaco. In tutta onestà, avremmo potuto andare avanti ancora per giorni, visto che le firme aumentavano invece di rarefarsi. La nonna di Andrea Bartoli, una delle due vittime di S. Angelo, ha addirittura continuato a raccogliere firme da sola, ottenendone altre centinaia che si possono aggiungere a quelle arrivate sul nostro sito. Che cos'altro poteva servire per dimostrare quanto ai cittadini stia a cuore la manutenzione e la sicurezza delle strade su cui ogni giorno mettono in gioco la loro vita? Bene, a tanta partecipazione da parte della gente comune ha fatto riscontro la conferma: la sempre più abissale distanza del mondo della politica dai problemi veri dei cittadini. I quali sono peraltro elettori. Se si eccettua la forte presa di posizione di Celestino Marchini - il consigliere comunale che ha perduto un figlio falciato sulle strisce da un'auto allo stadio e che da allora lotta per la sicurezza - per avere qualche dichiarazione degli altri esponenti del mondo politico è stato necessario chiamare e sollecitare più volte. Erano i giorni dello scontro in consiglio comunale, della possibile crisi che avrebbe portato alle elezioni anticipate, della riassegnazione di incarichi: i politici pensavano ad altro. Marchini a parte, non è arrivata una proposta concreta. Solo sollecitazioni generiche e commenti scontati, ottenuti insistendo. Gli esponenti della maggioranza non volevano che le loro affermazioni potessero suonare come critica nei confronti dell'amministrazione, ma non è che molto più solerti siano stati i consiglieri dell'opposizione. Vedremo presto se qualcosa cambierà dopo gli impegni che, sopra, prende il sindaco Favilla. Sono sufficienti, si può fare di più e di meglio? Qualche politico vuole esprimersi oppure l'argomento continua a non interessare? Intanto invitiamo i lettori a continuare a segnalare strade pericolose e mal tenute, Il Tirreno insisterà a dare loro voce.
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