Il dolore
È ancora introvabile l'omicida albanese
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LUCCA. È ancora introvabile l'omicida di Kaliannys Cala Perez, la giovane donna cubana assassinata con sette colpi di pistola davanti ai giardini di Villa a Bagni di Lucca. Leonard Grifsha, 24 anni, muratore albanese, dopo averla uccisa è fuggito nei boschi sopra Monti di Villa e da quel momento nessuno l'avrebbe più visto. I carabinieri hanno istituito posti di blocco in tutta la Garfagnana e la foto dell'autore del delitto è stata trasmessa a tutti i comandi d'Italia nel tentativo di assicurarlo alla giustizia nel più breve tempo possibile. Grifsha, capelli scuri corti, indossa un giaccone di pelle nera ed è armato di una pistola calibro 7,65.
Ha ucciso la donna di cui era perdutamente innamorato crivellandola di colpi spinto da un movente antico: la gelosia. I militari hanno sentito i suoi colleghi di lavoro, una parente che vive a Gallicano e hanno perquisito la sua abitazione a Ponte a Serraglio. Intanto oggi il magistrato Salvatore Giannino incaricherà il medico legale Stefano Pierotti di effettuare l'autopsia sul corpo della ventisettenne cubana che lavorava come cameriera all'Hotel Corona. La madre della donna, appresa la notizia della tragedia, ha accusato un malore ed è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere.
Ha ucciso la donna di cui era perdutamente innamorato crivellandola di colpi spinto da un movente antico: la gelosia. I militari hanno sentito i suoi colleghi di lavoro, una parente che vive a Gallicano e hanno perquisito la sua abitazione a Ponte a Serraglio. Intanto oggi il magistrato Salvatore Giannino incaricherà il medico legale Stefano Pierotti di effettuare l'autopsia sul corpo della ventisettenne cubana che lavorava come cameriera all'Hotel Corona. La madre della donna, appresa la notizia della tragedia, ha accusato un malore ed è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere.
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