Sicurezza
Caldaie, nessun aumento delle tariffe per fare i controlli
Nicola Nucci
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CAPANNORI. Nessun aumento, almeno per il 2011, delle tariffe per i controlli delle caldaie, in base alla convenzione con la Sevas prorogata fino al dicembre 20 con il Comune che ha affidato alla società con sede a Lucca (in via Salicchi a San Marco) l'attività di verifica degli impianti termici sul territorio comunale prevista dalla legge. Capannori, in controtendenza con il comune capoluogo della Provincia, non ha deliberato rincari. Decisione che spetta alla giunta e alla Provincia per i comuni sotto i 40mila abitanti. Ad annunciarlo è l'assessore alle aziende partecipate, Maurizio Vellutini. «Abbiamo deciso, vista la crisi economica che attanaglia anche il nostro territorio, di non ritoccare le tariffe che resteranno invariate a tutela dei cittadini. Fino al dicembre 2011 è stato rinnovato con Sevas il contratto di servizio che scadrà nel 2012, quando dovremo fare una nuova gara di affidamento». Tariffe che, per il territorio di Capannori, sono ferme dal 2006, da quando il Comune ha affidato il controllo delle caldaie a Sevas. «Sono gli enti a decidere sulla variazione delle tariffe. Sevas non ha alcuna autonomia. «Nel 2007 avevamo richiesto un adeguamento» dice Giuseppe Paternò Del Toscano, presidente del cda di Sevas. Verifiche. Tutte le amministrazioni locali, per legge, hanno l'obbligo di controllare il funzionamento delle caldaie presenti sul proprio territorio. Queste verifiche a domicilio, finalizzate a garantire la sicurezza, il risparmio energetico e a contenere l'inquinamento atmosferico, sono affidate alla Sevas che ogni anno deve sottoporre a controlli non meno del 5% degli impianti termici. E possono avvenire in qualsiasi periodo dell'anno. Le visite a campione sono effettuate a partire dalle unità immobiliari pr i quali i proprietari non hanno presentato l'autocertificazione di regolarità prevista dalla legge. A seguire saranno verificati gli autocertificati che hanno pagato il bollettino o applicato il bollino calore pulito che si può ottenere al momento della manutenzione dell'impianto se è stato effettuata da tecnici o imprese abilitate. Dal 2005 infatti i proprietari o gli occupanti di unità immobiliari che hanno un impianto di riscaldamento devono trasmettere a Sevas la dichiarazione sullo stato di salute della caldaia (modello F per gli impianti di potenza superiore a 35 kw e G per quelli inferiori a 35 kw) compilata dal tecnico che effettua la manutenzione della caldaia che va fatta ogni anno. Il costo dell'autocertificazione è di 8 euro fino a 35 kw, poi varia da 15 (potenza tra 35 e 116), 30 (tra 117 e 350) e 60 per potenza superiore a 350 kw. I controlli comportano una verifica dello stato di manutenzione dell'impianto e della sua conformità alle normative vigenti. Per i cittadini che hanno l'inviato l'autocertificazione il controllo è gratuito. Per gli altri a pagamento, da 77 a 250 euro (iva compresa) a seconda della potenza dell'impianto. Multe. Chi non ha impianto in regola e non si decide a metterlo a norma (basta anche un tecnico di fiducia) sarà multato dal Comune su segnalazione di Sevas.
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