Il dolore
Perizia sull'omicida rinviato il processo per Vanessa
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Rinviato il processo per l'omicidio di Vanessa Simonini, dopo che il giudice ha nominato un consulente di parte per fugare ogni dubbio riguardante il presunto stato d'incapacità d'intendere e volere da parte di Simone Baroncini, 36 anni, di Pisa, l'operaio che nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2009 strangolò al ragazza, 20 anni, di Gallicano, dopo l'ennesimo rifiuto ad iniziare una relazione. Si tratta dei professori Simona e Giambattista Traverso dell'università di Siena.
Avranno 60 giorni di tempo per redigere la perizia psichiatrica visto che la prossima udienza è stata aggiornata al 24 febbraio 2011. Una data che il giudice Alessandro Dal Torrione ritiene sufficiente per arrivare alla sentenza. Un passaggio obbligato - quello dell'affidamento dell'incarico peritale da parte del gup - dopo il deposito avvenuto 48 ore prima dell'udienza per il rito abbreviato di una consulenza della difesa redatta dallo psichiatra Stefano Rama. A suo avviso Baroncini, al momento d'uccidere, sarebbe stato in preda ad uno «stato crepuscolare» simile al sonnambulismo. Avrebbe agito in preda a un raptus: come un automa.
Avranno 60 giorni di tempo per redigere la perizia psichiatrica visto che la prossima udienza è stata aggiornata al 24 febbraio 2011. Una data che il giudice Alessandro Dal Torrione ritiene sufficiente per arrivare alla sentenza. Un passaggio obbligato - quello dell'affidamento dell'incarico peritale da parte del gup - dopo il deposito avvenuto 48 ore prima dell'udienza per il rito abbreviato di una consulenza della difesa redatta dallo psichiatra Stefano Rama. A suo avviso Baroncini, al momento d'uccidere, sarebbe stato in preda ad uno «stato crepuscolare» simile al sonnambulismo. Avrebbe agito in preda a un raptus: come un automa.
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