Attenzione
Ematologia, l'Asl intervenga subito
◗
Il reparto di oncologia dellospedale Campo di Marte (Vip) L'Ail chiede di far fronte alla carenza di medici che mette in crisi i servizi
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'Ail, associazione contro le leucemie, linfomni e mieloma, chiede all'Asl di intervenire immediatamente per sanare la situazione dell'ematologia, dando risposta ai tanti malati che devono fare i conti con la carenza di medici per i servizi di cura e di assistenza. E invita l'azienda a un incontro urgente proprio per individuare le soluzioni migliori. La presidente Lucia Di Napoli prende spunto da una lettera pubblicata sul nostro giornale per chiarire la posizione della sua associazione su un tema che ha sollevato più di una polemica e di una protesta. «Devo precisare - dice Di Napoli - che l'Ail non è rimasta affatto indifferente di fronte alla situazione che si è venuta a creare all'ospedale di Lucca relativamente alla situazione dell'ematologia e che già da molti mesi ha intrapreso una difficile trattativa con la direzione dell'Asl, nel tentativo di contribuire a riportare la situazione al livello ottimale in cui si trovava soltanto poco più di un anno fa. «Come associazione di volontariato, abbiamo interagito soprattutto con i rappresentanti dell'azienda sanitaria, cercando sia di tranquillizzare i malati che ci interpellavano sia di non esasperare le tensioni interne dell'azienda. Riportando all'attenzione in maniera costante i disagi che ci venivano descritti». L'Ail ha avuto diversi incontri con la direzione sanitaria e confida che la complessa situazione dell'ematologia possa essere ripristinata al più presto e comunque non oltre l'inizio del prossimo anno. «Questa volta - spiega Di Napoli - infastiditi oltremodo dall'ultimo contatto avuto e dalla mancanza di attenzione rivolta dell'ente interessato anche verso il lavoro svolto da questa sezione, per la risoluzione di un problema così grave, abbiamo già predisposto l'attivazione di tutti i nostri mezzi, anche attraverso l'Ail nazionale, volti a identificare i responsabili di quanto è accaduto. «Sarà comunque sempre cura dell'Ail, ente non istituzionale, rappresentante quindi l'unico ed irrinunciabile interesse dei malati, continuare ad occuparsi della situazione dell'ematologia anche una volta trascorso questo interminabile momento di estremo disagio, vigilando con estrema attenzione in modo tale che la necessaria assistenza sia sempre garantita e che non si torni, mai più. alla attuale situazione di totale emergenza. «Spiace solo rilevare che il riferimento alla nostra sezione sia stato fatto da una persona che dovrebbe conoscerci molto bene. Attualmente, per quanto di nostra competenza, abbiamo sostituito la dottoressa Manetti (assunta presso altra Asl con contratto a tempo pieno) con il dottor Matteo Pelosini che svolge attività a nostro carico insieme agli infermieri, citati anch'essi nella lettera, che da 10 anni forniscono sostegno reale e concreto ai malati ematologici di questa città. «All'autore della lettera, oltrechè marito di una persona malata, chiedo dunque di contattarci allo 0583/317243; potrà, se lo desidera, fissare un appuntamento con la sottoscritta e confrontarsi con la sezione lucchese di una della più grandi associazioni di volontariato del territorio nazionale che è e sarà sempre al fianco dei malati e che, forse, avrebbe meritato un preliminare contatto personale. «Alla direzione Asl ricordiamo che siamo in attesa di conoscere la data del prossimo incontro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
