Attenzione
Banconote false, patteggiano in tre
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I carabinieri mostrano le banconote contraffatte sequestrate Il giudice assolve uno degli albanesi fermati dai carabinieri
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CASTELNUOVO. Tre patteggiamenti e un'assoluzione per non aver commesso il fatto nei confronti dei quattro arrestati in Garfagnana per detenzione e spendita di banconote contraffatte. Il giudice Mario Profeta ha accolto la richiesta di patteggiamento nei confronti di Simone Bertoncini, 19 anni, di Mologno, Renato Burreli, 22 anni, operaio albanese residente a Gallicano e Andi Preka, 20 anni, albanese, nullafacente, domiciliato a Capannori. Per Bertoncini - che aveva nascosto nella cassaforte in camera da letto 36 banconote contraffatte da 20 euro e una da 50 - patteggiamento a un anno di reclusione e 800 euro di multa con sospensione della pena e distruzione della cartamoneta sequestrata dai carabinieri. Per i due albanesi invece patteggiamento a un anno e otto mesi di reclusione e 1000 euro di multa con benefici di legge e remissione in libertà. Il giudice invece ha assolto per non aver commesso il fatto l'altro albanese arrestato e subito rimesso in libertà - Armando Shehu, 23 anni, di Gallicano - che tramite il suo legale ha chiesto il rito abbreviato. Lui con quella spendita di denaro falso non c'entrava nulla e si trovava casualmente in compagnia dei due connazionali senza sapere che stavano pagando un caffè in un bar di Ponte a Moriano con una banconota falsa da 20 euro. Gli albanesi, monitorati da tempo dai militari del reparto operativo diretti dal luogotenente Angelone, erano stati bloccati a bordo di una Bmw nella zona di Calavorno. Il terzetto aveva indicato Bertoncini come persona che aveva fornito il denaro falso. Il giovane operaio era stato individuato più tardi dai carabinieri in un bar e trovato con in tasca 14 banconote contraffatte da 20 euro e nell'interrogatorio di garanzia aveva sostenuto che quei soldi gli erano stati consegnati da un extracomunitario.
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