Il dolore
«A chi è colpito da tumore non serve un bel guscio vuoto»
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LUCCA. Ai malati oncologici non interessa tanto una sala d'aspetto, nuovi ambulatori e front office, quando trovaremedici che si "prendono cura" della sua persona nella sua interezza. Lo scrive il familiare di una persona ammalata, che replica alle affermazioni del direttore sanitario Lisandro Fava e del primario Editta Baldini. «Pensate veramente che per i malati oncologici è importante una bella sala d'aspetto? Forse morire in un bel posto è diverso che morire in un posto un po' vetusto? Io e la mia famiglia abbiamo fato l'esperienza del Cord funzionante e, pur nell'angoscia di scoprire la presenza di un tumore, abbiamo avuto intorno una tale rete di umanità e di professionalità che non siamo andati nel panico e non ci ha nemmeno sfiorato l'idea di cercare le cure altrove. Oggi la malattia si è riaffacciata, ma il Cord è nel caos e non perché non c'e un front office, ma perché c'è un solo medico a seguire i pazienti di ematologia. Come potete pensare che un solo medico sia sufficiente per tutti i malati di Lucca e provincia? Mi chiedo: perché non richiamate il dottor Melosi, che ora lavora in medicina».
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