Il Tirreno

Lucca

Cgil contro la privatizzazione di Gaia

Striscioni per l’acqua pubblica
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Striscioni per l’acqua pubblica

Il direttivo vota a maggioranza, iniziative con cittadini e lavoratori

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 LUCCA. La Cgil ha aderito alla giornata di mobilitazione nazionale a difesa dell'acqua pubblica e ritiene necessario contrastare con ogni mezzo il processo di privatizzazione di Gaia, che è l'unica azienda toscana di gestione del servizio idrico interamente pubblica.  Il direttivo Cgil (12 voti a facore, 11 contrari) considera fallimentare il cosiddetto "modello toscano" di gestione del servizio idrico, attraverso società miste pubblico - privato, perché ha registrato un aumento delle tariffe che sono ai livelli massimi sul piano nazionale, non risolvendo nemmeno i problemi di indebitamento delle specifiche società di gestione.  Per questo il direttivo ritiene che il risanamento di Gaia non possa rappresentare l'alibi per andare alla sua privatizzazione, mentre è necessario che siano verificate le responsabilità di quegli amministratori della società che, nei primi 3 anni di gestione, hanno pesantemente contribuito al suo indebitamento, mentre la gestione degli ultimi 2 anni ha registrato, anche a seguito della ricapitalizzazione operata dai comuni, una significativa inversione di tendenza.  La Cgil, che ha sostenuto la raccolta di firme sul referendum per l'abrogazione della Legge Ronchi che prevede la privatizzazione dell'acqua, sostiene la richiesta di moratoria dei processi di privatizzazione previsti dalla legge sottoposta a referendum e richiede ai comuni soci di Gaia di sospendere qualunque atto che vada nella direzione della privatizzazione della società.

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