Il Tirreno

Lucca

L’assessore Stefani dopo le accuse

«Non c'è conflitto d'interessi»

Alessandro Petrini
L’assessore Benedetto Stefani (Vip)
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L’assessore Benedetto Stefani (Vip)

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 LUCCA. Un mese e mezzo dopo il suo ingresso in giunta, per Benedetto Stefani è tempo di tracciare un primo bilancio da assessore con deleghe al trasporto pubblico, ai grandi eventi e alla congressistica, ai rapporti turistici ed economici con altre città e alla realizzazione dell'azienda per il Cedm.  Partiamo proprio da quest'ultimo punto. Quali sono i tempi previsti per l'avvio del progetto per il trasporto delle merci in centro?  «Con l'assessore Marco Chiari stiamo lavorando su questo. Sappiamo che il progetto partirà a breve, speriamo di farcela per l'inizio del nuovo anno».  Altre novità in arrivo per gli altri settori?  «Per quanto riguarda il trasporto pubblico, insieme alla commissione tecnica stiamo facendo i sopralluoghi per predisporre le pedane che consentano la salita e la discesa dei disabili dai mezzi pubblici. Abbiamo intenzione di prepararne due entro la fine dell'anno e altre tre entro la prossima primavera. Nel settore della congressistica invece ci stiamo muovendo per far diventare il polo fieristico un punto di riferimento per il turismo congressuale».  Intanto però alcuni commercianti della Confcommercio la accuserebbero di avere un conflitto d'interessi per il suo duplice ruolo di assessore e di membro della giunta di indirizzo dell'Ascom.  «Innanzitutto mi spiace che queste persone non siano uscite allo scoperto con i loro nomi perché sono una persona cristallina e non ho problemi a parlare, a confrontarmi e a chiarirmi».  E quanto al presunto conflitto d'interessi?  «Non c'è alcuna norma che preveda questa incompatibilità. L'unica cosa che ho fatto, perché la ritenevo giusta, è autosospendermi da presidente dei ristoratori lucchesi, per il resto non credo che la mia attività entri in alcun tipo di conflitto perché non mi occupo di commercio ma di promozione della città e di grandi eventi. Credo poi che se una lettera è stata davvero scritta da alcuni commercianti, dovrebbero essere contenti del mio ruolo di assessore perché in questo modo è più facile che io possa tutelare i loro interessi».

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