Il Tirreno

Lucca

Manca il numero legale (solamente 20 i presenti in aula) al momento di discutere le modifiche allo Statuto

Sospesa la seduta del consiglio comunale

Alessandro Petrini
Una seduta del consiglio comunale (Vip)
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Una seduta del consiglio comunale (Vip)

Decisivo Bertolucci del gruppo misto: esce per protesta «contro le troppe assenze»

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 LUCCA. Per il consiglio comunale doveva essere la giornata decisiva per riprendere a lavorare sulle pratiche dopo un lunghissimo periodo di stallo e invece si è conclusa con un nulla di fatto. Nella prima seduta dopo l'elezione di Franco Fabbri a presidente del consiglio comunale c'è stato il tempo per l'appello e per una prima fase delle raccomandazioni e poi è venuto a mancare il numero legale.  Nel momento in cui bisognava affrontare la prima pratica, quella relativa alle modifiche allo statuto comunale, erano solamente 18 i presenti tra i banchi della maggioranza e così, fatto un rapido calcolo, l'intera opposizione - alla quale si è aggiunto anche l'ex Udc Paolo Bertolucci, appena confluito nel gruppo misto - ha deciso di abbandonare l'aula lasciando il solo Alessandro Tambellini per chiedere la verifica del numero legale.  A quel punto è scattata una sospensione dei lavori di 15 minuti in cui si sono accesi i cellulari del centrodestra per avvertire i consiglieri assenti e sperare di farli arrivare quanto prima.  Fatica sprecata perché dopo la pausa in più c'erano solamente Giacomo De Luca (Forza Lucca) e Giorgio Mura (Lucca il Centro) mentre Tambellini nel frattempo era uscito.  All'appello sono risultati presenti 20 consiglieri e così Fabbri ha sciolto la seduta.  Non senza uno strascico polemico nella maggioranza perché, come ha fatto notare Roberto Lotti (Forza Lucca), la mancanza del numero legale avrebbe dovuto far scalare l'approvazione dello statuto comunale alla seduta successiva e prima di sciogliere nuovamente la seduta si sarebbe dovuto fare nuovamente l'appello.  Delusi i consiglieri di Forza Lucca, che in un comunicato parlano di «occasione mancata di ritornare ad un clima di collaborazione e di responsabilità congiunta per poter affrontare concretamente gli argomenti che interessano i cittadini». Fanno notare che mentre nelle sedute dedicate all'elezione del presidente del consiglio erano presenti 40 consiglieri, solo alcuni gruppi (tra cui Forza Lucca e l'Udc) stavolta erano presenti al completo.  «Premesso che è la maggioranza che deve garantire il numero legale - proseguono - e per questo chiediamo maggior presenza ai nostri colleghi di maggioranza, riteniamo strumentale che l'opposizione abbandoni l'aula quando la discussione non è incentrata su temi politici, ma su delibere ampiamente condivise e d'interesse per la città».  Ma il caso del giorno è quello del consigliere Bertolucci, decisivo nei numeri per far mancare il numero legale. «Ho lasciato l'Udc ma sono sempre un consigliere di maggioranza - ha precisato -. Stavolta però ho scelto di uscire per protestare contro le troppe assenze. Manca completamente il senso di responsabilità».  Pronta la replica del gruppo Udc: «Ci spiace che un consigliere che si dichiara di maggioranza abbia contribuito fattivamente a far mancare il numero legale».

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