Il Tirreno

Lucca

Tanti annunci ma la rotonda ritarda

Gemma Vignocchi
Tanti annunci ma la rotonda ritarda

Incrocio pericoloso a San Michele all'imbocco della bretella: finalmente un progetto

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 LUCCA. «Entro due mesi realizzeremo una rotatoria a San Michele in Escheto». Era il 6 aprile del 2005 e il Comune garantiva che stava lavorando al progetto, del resto già annunciato. Il giorno prima una ragazza di 18 anni con il suo scooter si era scontrata con un'auto, finendo in coma (ce l'ha poi fatta, per fortuna, ma in un altro incidente c'è stato il morto) e si erano levate le proteste di residenti e circoscrizione: troppo pericolosa l'intersezione fra la "bretellina" e la Lucca-Pisa. Erano bastate due settimane per capirlo.  Tamponamenti e scontri si erano succeduti a ritmo preoccupante dall'inaugurazione, il 24 marzo, della breve arteria che collega viale Europa con la statale 12-bis. E forse - sostenevano in molti - per evitarli sarebbe bastato un semplice rondò. Eppure quella rotonda non c'è ancora. A ogni incidente più grave la protesta si fa sentire più forte e puntualmente il Comune torna a fare qualche vaga promessa. Ora un progetto esiste, e già approvato dalla giunta. Sarà la volta buona o le cose andranno ancora per le lunghe?  Le belle dichiarazioni.  E dire che nell'aprile 2005 sembrava questione di settimane: l'amministrazione aveva spiegato che la rotatoria era prevista e se non era stata realizzata fin dall'inizio era solo perché la Salt - la società costruttrice - doveva consegnare in fretta la bretellina al Comune. La sistemazione dell'incrocio insomma, era provvisoria, mancavano anche le aiuole fiorite e i lampioni.  La fretta c'era davvero, le elezioni regionali erano alle porte (si svolsero il 3 e 4 aprile) e la nuova strada andava spesa in chiave politica. Ma il provvisorio ha finito poi per trascinarsi. E di pungoli, sollecitazioni e richieste gli assessori lucchesi ne hanno avuti parecchi tra petizioni popolari, interrogazioni di consiglieri comunali, appelli della circoscrizione.  Ma il Comune dimentica. A maggio di quello stesso 2005 è il Comitato viabilità e ambiente di Pontetetto a chiedere con urgenza la rotonda. A ottobre però la doccia fredda: quando l'amministrazione dà incarico ai tecnici di eseguire i rilievi per verificare la fattibilità di tre nuovi rondò, si scopre che nell'elenco delle priorità l'incrocio di San Michele non c'è. L'allora presidente della circoscrizione 9, Antonio Sichi, chiede spiegazioni all'assessore Ruini, e intanto gli domanda se abbia per caso dati aggiornati sugli incidenti allo svincolo (e siamo a sette mesi dall'inaugurazione).  Il tempo passa, la giunta cambia e nessuno fa niente. Sichi, diventato nel frattempo consigliere comunale (di Rifondazione), due anni dopo torna alla carica: è necessario - dice - mettere in sicurezza la bretellina, «che è sì una delle cose più utili fatte dalla precedente amministrazione», visto che ha liberato un po' dal traffico Pontetetto, ma si è rivelata rischiosa nel punto in cui s'innesta sulla statale. E propone nell'immediato almeno un segnalatore visivo - per esempio un lampeggiatore arancione - oppure sonoro. Non vengono eseguiti nemmeno quegli interventi minimi. I consiglieri di circoscrizione lanciano intanto due raccolte di firme, con opposte targhe politiche ma identici contenuti: le sottoscrivono in centinaia. Tamponamenti e scontri.  Gli incidenti non calano, anzi. I due più gravi nel marzo 2009: prima un ragazzo su una moto si schianta contro il guard-rail ferendosi seriamente, poi un professore in pensione, Emilio Mereu, viene tamponato da un'auto mentre è in bicicletta: resterà a lungo in prognosi riservata. Nel dicembre di quell'anno, poi la tragedia: all'incrocio maledetto perde la vita l'ingegnere Francesco Toschi. All'indomani dell'incidente monta di nuovo la protesta: adesso basta, fate qualcosa. Tanto più - sostiene Roberto Giorgetti dell'Udc - che il Comune può costruire la rotatoria a costi irrisori perché la Salt ha fin dall'inizio predisposto tutto.  Progetto approvato.  Le cose cominciano a sbloccarsi un po' all'inizio di quest'anno. Il 3 marzo a San Lorenzo si tiene un consiglio circoscrizionale aperto, al quale partecipano il sindaco Favilla e l'assessore ai Lavori pubblici Antonino Azzarà: la priorità - ribadisce il presidente del quartiere 9 Tommaso Micheletti - è la rotatoria, poi alcuni interventi sulla statale 12. E si arriva al 16 luglio, quando la giunta approva il progetto definitivo della rotonda. L'importo dell'intervento, che viene inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012, è di 170mila euro. Una cifra, dunque, anche modesta. «L'intervento viene incontro alle richieste della circoscrizione e di molti cittadini - ammette in quell'occasione l'assessore - perché l'area è interessata da un notevole traffico, sia di mezzi leggeri che pesanti». La rotatoria - spiega - «dovrà garantire una forte riduzione della velocità dei veicoli che si apprestano ad impegnare l'incrocio e quindi un notevole aumento della sicurezza». Ma è l'ennesima dichiarazione o il meccanismo si è messo in moto davvero?  Azzarà non accetta di parlare. «Il progetto è nel programma - si limita a ripetere - e poi aspettiamo una risposta dalla Salt». L'opera però è di competenza comunalee. Alla Salt è stata chiesta soltanto la disponibilità di alcune "particelle" dove costruire la rotonda: nell'aprile scorso la società ha dato il nulla osta. Ma c'è ancora da stipulare un contratto di comodato tra Comune e Salt. Pare di capire, insomma, che resta parecchio da fare. I cittadini però non sono disposti a nuovi rinvii: quei due mesi annunciati cinque anni e mezzo fa pesano.  

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