Il Tirreno

Lucca

Bravissimo, ma dimenticato: niente premio

«Il titolo di "Alfiere dello studio" svanito per colpa della scuola»

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 LUCCA. È uno studente modello, promosso sempre con voti tra i più altri d'Italia, poteva essere ai primi posti dell'elenco dei premiati dal presidente della Repubblica, solo che la scuola non lo ha segnalato come avrebbe dovuto. A segnalare il caso è una lettrice, Alda Breschi, che interviene dopo aver letto la notizia della premiazione dei 25 "Alfieri dello Studio".  «Stefano - scrive - è un giovane studente di Lucca che nell'anno scolastico 2009/10 è stato ammesso agli esami di maturità con una media (9,73) superiore anche a quella di alcuni degli studenti premiati e ne è uscito con il 100 e lode. E nel corso dei 5 anni ha avuto un curriculum scolastico d'eccezione: è risultato vincitore di due "Certamen", prestigiosi concorsi di traduzione. Nel quinquennio la media di profitto è stata costantemente alta. E' stato ammesso, su segnalazione di una sua insegnante al corso di orientamento universitario che la Scuola Normale Superiore di Pisa ha tenuto a Cortona nell'estate 2009. Considerando questi e altri requisiti (come il richiesto giudizio "ottimo" alla licenza media) ho il dubbio, che la scuola superiore che Stefano ha frequentato non lo abbia segnalato per l'onorificenza in questione. In caso contrario, poteva forse essere fra i nuovi Alfieri del lavoro, sia per il possesso dei requisiti, sia soprattutto per l'impegno e per la motivazione che ha sempre dimostrato per lo studio, doti ampiamente riconosciute dai suoi insegnanti.  «Stefano - continua la lettrice - con la modestia che lo caratterizza non dà importanza a queste cose, tuttavia per i familiari e coloro che lo conoscono, anche e soprattutto per le sue doti di grande umanità, rimane la delusione e l'amara constatazione di come l'interesse della società sia prevalentemente rivolto a vicende negative».

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