Gioco
Lex sindaco Fazzi risponde allSos del presidente dei costruttori per la crisi delledilizia
Sgravi sull'Ici a chi investe sul recupero subito le nuove varianti urbanistiche
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Stefano Varia (al centro) mentre spiega la crisi delledilizia 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sgravi sull'Ici a chi investe per il recupero del patrimonio edilizio esistente. È la proposta che arriva dall'ex sindaco Pietro Fazzi (oggi consigliere comunale del Pdl), convinto che anche in questo modo si ridarebbe ossigeno all'edilzia, in gravissima crisi, con particolare riguardo per le piccole imprese artigiane, escluse dai grandi progetti Piuss. Fazzi sollecita anche il consiglio comunale e la giunta a rinnovare subito gli strumenti urbanistici del Comune, dato che ritiene che il blocco del rilascio dei permessi a costruire sia il motivo più rilevante della maggior gravità della situazione locale «che ha dovuto scontare un blocco amministrativo che si sommava rallentamento dovuto alla congiuntura globale». Fazzi accoglie l'Sos lanciato ieri dal presidente dei costruttori di Confindustria, Stefano Varia, e chiede «atti concreti e formali sia al sindaco che all'amministrazione e al consiglio comunale. Da subito siano portati in discussione gli atti di programmazione finanziaria che merita, anzi è doveroso che siano esaminati e discussi entro l'anno, come segno di attenzione e di premura verso chi si aspetta un'amministrazione pronta e dinamica». Fondamentale, per l'ex sindaco, è tuttavia dare slancio al recupero, come del resto ha sollecitato a fare anche Varia. «Va predisposta - sostiene Fazzi - una proposta di bilancio 2011 fortemente incentrata sull'attenzione ai casi di maggiore difficoltà e su proposte capaci, per quanto è possibile all'ente locale, di promuovere e sostenere lo sviluppo. Da subito, nella proposta di modulazione delle aliquote Ici si prevedano forme di sgravio per chi investe per il recupero del patrimonio edilizio esistente. La prospettiva certa di incentivi comunali per chi investirà - indebitandosi con le banche o destinando risparmi oggi collocati in rendite finanziarie - per ristrutturare o recuperare abitazioni oggi fatiscenti metterà in moto un circuito virtuoso. Se, ad esempio, le ristrutturazioni effettuate secondo parametri prestabiliti, saranno premiate con cinque anni di esenzione della relativa Ici la risposta non si farà attendere. E il vantaggio non sarà solo per il patrimonio edilizio esistente o per i cittadini, ma ancor più per la rete delle piccole imprese, per lo più artigiane, che resteranno comunque escluse dai possibili effetti benefici e delle ricadute dei mega- cantieri del Piuss».
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