Sicurezza
Attacco dei medici all'assessore Chiari
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LA POLEMICA. Scontro tra lOrdine dei Medici e lassessore Chiari sui permessi nel centro storico Sui permessi in centro l'Ordine pronto a denunciarlo per turbativa di servizio pubblico
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LUCCA. L'Ordine dei Medici ha dato mandato al proprio legale di valutare l'ipotesi di una denuncia all'assessore Marco Chiari per turbativa di pubblico servizio. La decisione, presa alla fine di una riunione, nasce dal nuovo provvedimento riguardante i permessi in centro rilasciati ai medici. Nella nota inviata dall'ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che stigmatizza il comportamento dell'assessore Marco Chiari che nel provvedimento sui permessi nel centro storico rilasciati ai medici inserisce una norma singolare: «Ai permessi hanno diritto solo quelli che hanno almeno 10 assistiti in centro». «Una norma assolutamente iniqua e contro l'assistenza ai pazienti residenti in città. - sostiene l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri - Una norma che discrimina i medici solo per il fatto di avere un numero di pazienti residenti inferiore alle 10 unità. Un fatto che noi rileviamo essere gravissimo in un momento in cui l'assistenza si va spostando sempre di più verso il territorio (e con la realizzazione dell'ospedale per intensità di cura questo fatto sarà sempre più marcato) e i medici vengono caricati di un lavoro maggiore rispetto al passato. «Non basta il pagamento del permesso per i medici che svolgono un servizio di pubblica utilità. - prosegue la nota - Non basta un atteggiamento vessatorio dei vigili urbani nei confronti dei medici (a fine agosto il nostro Ordine è già intervenuto su questi temi, senza avere però risposta da parte dell'amministrazione comunale). Quest'ultima disposizione rischia di innescare un processo di revoca degli assistiti che abitano nel centro storico da parte dei medici, gravemente ostacolati nello svolgimento del loro servizio. L'assessore dimentica poi che ci sono altre categorie di medici (oltre a quelli di famiglia) che hanno i permessi di ingresso alla città: i medici fiscali, i medici delle associazioni di volontariato e i medici libero professionisti in caso di urgenza. «Con rammarico l'Ordine constata l'indifferenza al problema del sindaco di Lucca, della direzione generale della Asl 2, se pur sollecitata in proposito, dei sindacati medici e delle associazioni in difesa del malato. L'Ordine di Lucca, riunitosi d'urgenza, ha dato mandato al proprio legale di valutare l'ipotesi di denuncia dell'assessore Chiari per turbativa di pubblico servizio».
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