Il Tirreno

Lucca

Assistenza ai disabili

A rischio il futuro dei nostri figli

Alunni nel cortile interno dello storico Civitali in via San Nicolao
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Alunni nel cortile interno dello storico Civitali in via San Nicolao

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 LUCCA. C'è molta preoccupazione fra i genitori degli alunni del Civitali, soprattutto degli alunni diversamente abili. Si teme che a risentire dei tagli siano proprio loro, che sia negato loro il diritto allo studio. Arriva da uno di questi genitori una lettera, particolarmente accorata.  «Come genitore di un ragazzo disabile grave ho assistito al consiglio provinciale del 25 novembre, in cui si doveva deliberare per l'accorpamento del Civitali. Il quadro politico delle due maggiori istituzioni non è rassicurante, per motivi diversi».  «Il Comune - continua - vive una crisi di maggioranza, che non trova soluzione, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. La Provincia, che aveva operato bene finora, nel caso della delibera di accorpamento del Civitali ha sbagliato, contraddicendo la sua vocazione socio-politica e culturale. La maggioranza si è fatta prigioniera di una riforma Gelmini che, dietro una facciata "riformista", solo taglia e smembra la scuola pubblica a vantaggio di quella privata. L'accorpamento del Civitali doveva essere evitato, concedendo una deroga per procedere a soluzioni di politica scolastica più eque e lungimiranti». «Ragazzi, docenti e genitori, tra cui io - prosegue - hanno spiegato all'assessore provinciale Silvano Simonetti l'opera socio-culturale e pedagogico didattica di questo storico istituto, da ristrutturare e potenziare in piena autonomia, non da dividere e smembrare in senso amministrativo e pedagogico-didattico. Hanno detto gli studenti: "con la nuova organizzazione ci mancheranno non solo le risorse ma anche i laboratori e tutto si complicherà". Il loro dissenso non è stato ascoltato, si è applicata la normativa di una legge iniqua che colpisce i più deboli e svantaggiati».  «I quarantacinque alunni disabili, di cui venti gravi, ricevono da questa organizzazione scolastica, oltre ad una grande accoglienza, anche ottime possibilità di integrazione socio culturale nel rispetto di una "offerta formativa di qualità". Che fine faranno in una situazione amministrativa e didattico-pedagogica nuova e di smembramento a tre (Civitali, Giorgi, Magistrale Paladini)? lo posso ipotizzarlo, ma la risposta la lascio alle istituzioni e al futuro».

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