Il Tirreno

Lucca

IL CASO

«Perderò il lavoro»

Due momenti della protesta di studenti docenti e personale Ata contro i tagli nella scuola (Vip)
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Due momenti della protesta di studenti docenti e personale Ata contro i tagli nella scuola (Vip)

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 LUCCA Ha 47 anni, una famiglia. È una collaboratrice scolastica in attesa di licenziamento. È la storia di Patrizia Bertini. Ed è la storia delle sue 150 colleghe in tutta la provincia. «Svolgo questa attività nel comune di Lucca - dice - da undici anni. Lavoro nella scuola pubblica con le stesse mansioni delle collaboratrici scolastiche statali, ma sono stata assunta undici anni fa in uno dei cosiddetti appalti storici, derivato dai lavori socialmente utili, con un contratto a tempo indeterminato di 36 ore. Successivamente il mio lavoro è stato ridotto a 30 ore, non rispettando gli accordi presi precedentemente. E ciò in conseguenza ai tagli del Ministero della pubblica istruzione. All'inizio del 2010 ulteriori tagli hanno portato a una decurtazione del 25% del mio orario di lavoro riducendolo a 22 ore. Al momento attuale l'appalto è in scadenza e non sono previsti fondi ministeriali per rinnovarlo, quindi mi attende il licenziamento».  Sono tante le persone nella stessa situazione.  «Nell'interesse non solo nostro - aggiunge - ma anche delle istituzioni scolastiche, vorremmo: o che ci fosse rinnovato l'appalto o che ci fosse riconosciuto il servizio svolto in modo da avere nelle graduatorie Ata parità di trattamento. E ribadiamo che i tagli alla scuola pubblica risultano dannosi per tutti, per chi come me rischia di perdere il lavoro, ma anche per gli utenti di un servizio che risulta impoverito anche di risorse umane". N.D.

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