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Lucca

Per la Fondazione Crl accordo "condiviso" sui nuovi consiglieri

La sede della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca
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La sede della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca

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LUCCA. Si va verso una «soluzione condivisa» per l'elezione dei 4 consiglieri che ancora mancano al nuovo organo di indirizzo della Fondazione Crl. Per evitare mesi di stallo, o un braccio di ferro fra cordate, l'assemblea dei soci vorrebbe arrivare a un compromesso: assegnare 2 consiglieri al gruppo che si sente più vicino al vicepresidente della fondazione, Arturo Lattanzi, e 2 consiglieri al gruppo più vicino al presidente Giovanni Cattani. In questo modo la Fondazione otterrebbe tre risultati: intanto potrebbe non dover richiedere un parere legale su come uscite dall'empasse; inoltre potrebbe essere completato entro novembre l'organo di indirizzo della Fondazione che, nel 2013, dovrà eleggere il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo presidente; di conseguenza, l'attività della Fondazione non subirebbe rallentamenti di alcun tipo.  Uscendo dallo stallo, la Fondazione avrebbe anche un altro vantaggio: potrebbe mettere subito l'assemblea dei soci a lavorare per cambiare le norme di elezione dei componenti dell'organo di indirizzo. Tutto il pasticcio, infatti, si è creato non tanto per la contrapposizione delle due correnti presenti all'interno della lista unica di 15 candidati, quanto per il fatto che per essere eletti, anche dal secondo scrutinio, serve una maggioranza qualificata: la metà più uno dei presenti. In effetti, questa norma ha reso possibile l'elezione dei primi tre membri dell'organo di indirizzo in quota alla Fondazione: il professor Ugo Fava (docente all'università di Pisa), il notaio Fabio Monaco e l'imprenditore Ugo Mennucci (officine metalmeccaniche Toschi). Ma nessuno degli altri candidati ha ottenuto il quorum richiesto. Così fra gli 8 rimasti in gara (su 12) perché sono risultati più votati degli altri esclusi, ora l'assemblea ne dovrà scegliere altri quattro. Sembra che il criterio che verrà adottato per questa scelta è di eleggere i due consiglieri di ciascuna cordata che hanno ottenuto più voti, anche se non sufficienti per entrare subito nell'organo di indirizzo. Ufficialmente possono ancora aspirare all'elezione, Piero Leonardo Andreucci (ex sindaco di Castelnuovo ed ex presidente della Provincia), Enrico Castellacci (medico della Nazionale di calcio e professionista di punta dell'Asl), Maido Castiglioni, Cristina Galeotti, Giovanni Iacomini (ex sindaco di Bagni di Lucca), Francesco Paolo Luiso (docente universitario di giurisprudenza), Marco Porciani (assicuratore) e Umberto Tenucci (commerciante ed ex presidente dell'Ascom).  In realtà, stando ai voti ottenuti al primo scrutinio e al secondo, vengono considerati in pole position Castiglioni, Luiso e anche Cristina Galeotti per la cordata più vicina a Cattani; per quella più vicina a Lattanzi, invece, si fanno i nomi di Castellacci, Andreucci e, un po' distanziato, Tenucci.

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di Redazione web