Attenzione
Confronto Favilla-Casali
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Dipendenti del Giglio in sciopero Rsu e sindacalisti occupano ieri mattina il San Girolamo che doveva ospitare iniziative legate a Lucca ComicsIl sindaco vuole valutare l'operato dell'imprenditore
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LUCCA. Alla fine il sindaco Mauro Favilla si è deciso: in settimana convocherà il presidente del teatro del Giglio, Aldo Casali, per un incontro. E un confronto. Nella speranza (segreta) che il presidente faccia un passo indietro e decida di lasciare l'incarico, dal momento che finora ha accumulato soprattutto disavanzi e anche due scioperi in un anno da parte del personale. Fino a quando non ci sarà stato questo confronto, Favilla ufficialmente non si vuole esprimere sull'operato di Casali. Nonostante i solleciti che gli arrivano dall'opposizione. Sia da Rifondazione comunista che dal Pd. Secondo l'opposizione di centrosinistra, infatti, è «arrivato il momento che anche il sindaco si prenda le proprie responsabilità, spinga alle dimissioni il presidente e l'attuale consiglio di amministrazione e avvii il processo di creazione di una Fondazione, tra l'altro attesa da anni» per la gestione del teatro. Ancora oggi affidata a un'azienda speciale, a totale partecipazione pubblica. Secondo il Pd è, infatti, incomprensibile (e intollerabile) che né Favilla né l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni, si siano «sentiti in dovere di chiedere spiegazioni dettagliate all'attuale amministrazione del Teatro. Perciò chiediamo che il sindaco smetta di occuparsi esclusivamente di sistemare e inventare poltrone e poltroncine per i suoi "amici" e inizi a pensare al futuro della città». In realtà un confronto fra Casali e Favilla c'è stato già alcuni giorni fa. Nell'occasione il presidente del teatro avrebbe ribadito che il Giglio deve essere amministrato seguendo criteri di gestione aziendale. Su questo l'amministrazione comunale non ha nulla da ridire, salvo voler effettuare una verifica sull'andamento del teatro. Tanto per controllare se i criteri adottati da Casali abbiamo prodotto qualche risultato positivo. Di sicuro non lo hanno prodotto a livello di rapporti con i dipendenti; poco anche a livello di immagine: basta pensare a quanto sono costati i concerti in piazza voluti da Casali (a cominciare da quello su Fanciulla del West) e quanti spettatori paganti abbiano avuto. Tuttavia, in questo frangente, Favilla non vuole assumere «decisioni precipitose». E, quindi, si riserva di confrontarsi anche con l'assessore Bandoni (oltre che con Casali) prima di scegliere.
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