Il Tirreno

Lucca

Contestato il progetto di riorganizzazione dell’assessore

Scuola dell'obbligo, i dirigenti preparano un piano alternativo

Alunni delle elementari (foto d’archivio)
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Alunni delle elementari (foto d’archivio)

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 LUCCA. Proposta di riorganizzazione della rete scolastica alternativa a quella dell'assessore Buonriposi da parte dei dirigenti di tutti i circoli della città, ad eccezione del quinto. I dirigenti contestano il «frettoloso e semplicistico piano di presentato dal Comune alla conferenza zonale per l'istruzione della piana; non essendo stati coinvolti nell'iter preliminare del processo di verticalizzazione» e lavorano per un progetto che tenga conto «degli elementi essenziali per arrivare ad una riorganizzazione razionale e funzionale su una realtà molto complessa. Un piano, quindi, attento ai bacini di utenza ed alle esigenze educative territoriali».  Obiettivo della proposta alternativa è la costituzione di istituti che siano governabili per numero di utenti e che in grado di garantire elevati livelli di qualità dell'offerta formativa.  Oggi le scuola dell'obbligo raccolgono da 750 ad 800 alunni, entro i limiti di legge (500-900).  «Non ravvisandosi il carattere di urgenza nei riguardi di un intervento di riorganizzazione - dicono i dirigenti - si intende lavorare per pervenire ad un piano utile e condiviso, attraverso il confronto aperto ad operatori scolastici ed organismi collegiali. Il contributo di chi opera quotidianamente nella scuola è determinante per le scelte organizzative, educative e didattiche che devono essere assunte. Il piano di riorganizzazione richiede tempi ragionevoli ed uno studio approfondito che, senza escludere il ricorso al criterio della gradualità, tenga conto delle particolari situazioni del territorio».  I dirigenti chiedono al consiglio comunale e a tutte le forze politiche e sindacali, di favorire la realizzazione di un piano "concertato" da realizzarsi entro questo anno scolastico: «Crediamo - concludono - che la scuola lucchese e chi la rappresenta meritino attenzione e rispetto, convinti che ad animarci sia solo la possibilità di creare condizioni favorevoli per educare, istruire ed aiutare a crescere i bambini e le bambine della nostra città».  Intanto un altro no secco alla proposta dell'assessore arriva dal collegio dei docenti del secondo circolo che ravvisano: «totale assenza di una previa informazione alle componenti scolastiche e cittadine interessate che abbia consentito loro di rappresentare le proprie osservazioni in merito». Censurando questo comportamento, il collegio sostiene anche che «la repentina trasformazione delle scuole del territorio non permetterebbe né alla cittadinanza, né agli operatori dei servizi connessi, né agli operatori scolastici direttamente interessati di organizzare in modo compiuto la fase di passaggio relativa al cambiamento sostanziale degli istituti (indirizzi, sedi, segreterie, organi collegiali, trasporti, graduatorie supplenti, appalti pulizie, ripartizione fondi, ecc.), con inevitabili disservizi, ricadute negative sulla didattica e conseguenti disagi per l'utenza».

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