Italia
Il centro storico? La collocazione ideale
Massimo Mannari
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Folla in piazza S. Romano (Vip) Gli organizzatori della rassegna soddisfatti per il numero record di espositori
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LUCCA. Primo giorno record per Lucca Comics & Games 2010, letteralmente assediata dai fans provenienti da tutta Italia. Ventitremila presenze e soddisfazione nello staff che vede premiati gli sforzi della vigilia. «Quest'anno abbiamo una manifestazione che sicuramente ci darà delle soddisfazioni», sottolinea Francesco Caredio, presidente della Comics & Games srl. «Penso - aggiunge - che ognuno abbia la possibilità di trovare tra i padiglioni il suo interesse. Abbiamo un numero record di espositori presenti e chi è interessato alla mostra mercato troverà certamente quello che cerca. La nostra proposta culturale, le bellissme mostre a Palazzo Ducale e in San Romano con quelle del vicino museo del fumetto, è molto valida, a queste si aggiungono la rassegna teatrale, i giochi dal vivo e i videogames, insomma abbiamo tutto per tutti. Questa è ormai una manifestazione che va vista con calma e credo che non basti più un giorno per visitarla tutta. «Ho notato dalle prevendite - spiwga Caredio - che sono stati venduti molti abbonamenti per due giorni, grazie anche alla strategia dei prezzi che abbiamo fatto, un fatto positivo per la città perché evidentemente indica dei possibili visitatori che non si accontenteranno del semplice mordi e fuggi. Una novità anche questa, presagio di un grande successo di pubblico, sempre che il tempo ci dia una mano». Una quinta edizione dal ritorno in città dei Comics che conferma lo status definitivo della manifestazione nelle vie del centro. «Ci siamo attrezzati molto bene per un evento imperdibile e indimenticabile - spiega Renato Genovese, direttore del Festival delle nuvole parlanti -. Questo viene testimoniato dall'apprezzamento generale che abbiamo avuto sia dagli appassionati che da quelli che sono venuti a Lucca con una curiosità generica e poi si sono innamorati della città, perché la città stessa è un valore aggiunto importantissimo. Prendiamo i nostri meriti come organizzatori, ma sicuramente i meriti sono condivisi. La possibilità di sedersi e prendersi un caffè nel centro, di passeggiare sulle Mura e poi rientrare nel calore dei padiglioni o salire a Palazzo Ducale per le mostre, danno un unicum completo che sarebbe stato difficile ricostruire in qualsiasi altra sede». Una sistemazione dei padiglioni definitiva? Risponde Genovese: «A questo punto direi di sì. Perché anche se è nostra intenzione presidiare la città nell'interesse degli esercizi pubblici in maniera quanto più completa possibile, questo è difficile. Abbiamo visto che delle esperienze, anche in location molto vicine al cuore della manifestazione, non hanno funzionato poi a livello commerciale. Ora abbiamo la biglietteria in piazza San Francesco, non possiamo mettere dei padiglioni di vendita in quella zona quindi. L'assetto è questo. Inutile far crescere a dismisura la manifestazione in quanto creeremmo solo delle duplicazioni che non giovano a nessuno. Siamo aperti a nuove proposte soltanto per quello che riguarda le case editrici, cioè di chi produce fumetti o chi lavora nel campo del gioco. «Chi vende arretrati e collezionismo è già rappresentato da una grande massa di addetti ai lavori che non ha bisogno di essere incrementata».
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