Gioco
Docenti, studenti, genitori oggi in piazza a tutela dell'istruzione pubblica
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Docenti in assemblea e studenti in autogestione Anche la Cisl aderisce alla manifestazione «Dobbiamo far capire il disagio dei lavoratori»
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LUCCA. È oggi il giorno della grande mobilitazione di docenti, studenti, personale Ata e genitori a tutela della scuola pubblica minacciata dai tagli del ministro Tremonti e dalla riforma del ministro Gelmini. La città si riempirà di striscioni, volantini, caricature di cartapesta, genitori, insegnanti, studenti e cittadini. Il concentramento è alle 14.30 in piazzale Verdi. «La scuola è strumento di futuro». Così la Cisl dà la sua adesione alla manifestazione cittadina di questo pomeriggio in difesa della scuola pubblica, organizzata dal coordinamento lucchese studenti genitori e insegnanti in difesa della scuola pubblica bene comune e promossa da Cgil, Cobas e Gilda. «È utile andare in piazza - dice il segretario provinciale della Cisl, Giovanni Bolognini -, dare il senso della quantità del disagio che i lavoratori di questo settore, gli studenti e tutta la cittadinanza provano di fronte all'ennesima messa in discussione del fondamentale diritto allo studio. Ancor più utile, però, è sapere individuare le maggiori criticità e dare priorità alle nostre rivendicazioni». «Pur sottolineando - continua -, le pesantissime responsabilità del governo, non possiamo eludere le nostre. Quelle a livello locale su cui sindacati, istituzioni, istituti scolastici possono e debbono agire». La segreteria Cisl evidenzia, poi, criticità a partire dall'informazione: «Una comunicazione corretta - spiegano -, non strumentale dalle scuole verso le famiglie e gli studenti e dai sindacati verso il personale della scuola, è il presupposto per una discussione costruttiva». Lucia Dal Pino della segreteria Cisl integra il ragionamento, sottolineando un punto critico: la sicurezza degli edifici scolastici. «Molti plessi - dice -, mancano di una manutenzione efficace e costante, hanno difficoltà ad accogliere gli studenti in spazi spesso angusti e non rispondenti ai parametri di legge». «Proprio in questi giorni si sta discutendo - conclude Giovanni Bolognini -, l'assetto locale del prossimo anno scolastico, le scelte di dimensionamento saranno incisive e daranno il senso della capacità progettuale che, anche come Cisl, sapremo esprimere».
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