Il Tirreno

Lucca

Condannato per maltrattamenti e violenze sulla moglie

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 LUCCA. Si è messa a piangere durante l'udienza ricordando quei mesi d'inferno passati con il coniuge che l'avrebbe picchiata e ripetutamente maltrattata arrivando ad usarle violenza e soprattutto a non occuparsi più del bambino nato dalla loro unione, rifiutando l'assistenza economica. Una vicenda familiare sfociata con la condanna a tre anni di reclusione per 31 anni, marocchino. Il giudice Mario Profeta all'immigrato non ha concesso i benefici di legge in quanto recidivo e in pratica ha accolto le richieste del pm Sara Polino. La vicenda risale alla primavera del 2008.  Vittima una giovane donna di 23 anni. Pochi mesi prima aveva sposato l'uomo al termine di un fidanzamento nel corso la coppia non aveva mai avuto crisi di alcun genere e tutto filava liscio. Una volta marito e moglie invece erano iniziati i primi dissapori. Offese, minacce e alla fine le botte. E la situazione non era migliorata nemmeno con la nascita del loro figlio. La ragazza inizialmente aveva nascosto la verità anche al padre. Poi, però, grazie anche ad un'associazione di volontariato era uscita allo scoperto e aveva denunciato quel marito violento ai carabinieri di Lammari prima di tornare a vivere con il genitore assieme al figlio in culla.

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di Redazione Pisa