Il dolore
Vicesindaco all'Udc, terremoto in giunta
Ilaria Bonuccelli
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Il sindaco Mauro Favilla con il vice Giovanni Pierami A Pierami le finanze, ambiente a Modena, grandi eventi per Stefani
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LUCCA. Il vicesindaco all'Udc, l'ambiente (Marco Modena) e i grandi eventi (Benedetto Stefani) ai due nuovi assessori in quota a Forza Lucca, il movimento nato da una costola (ancora dolorante) del Pdl. Così il sindaco dovrebbe aver trovato una via d'uscita alle fibrillazioni della maggioranza. Le deleghe nuove (e la redistribuzione di quelle vecchie) dovrebbero essere formalizzate in giornata, anche se la strada per uscire dalla crisi sembra tracciata: l'Udc otterrebbe maggiore visibilità ottenendo la carica di vicesindaco e il Pdl potrebbe continuare a rivendicare il presidente del consiglio comunale, a mo' di risarcimento per la defenestrazione (architettata da Forza Lucca) di Marco Agnitti. In questo modo tutti sarebbero quasi contenti. E per più di una ragione. L'Udc avrebbe ottenuto (anche se non del tutto) un riequilibrio nella distribuzione delle cariche più importanti: al Pdl ne resterebbero due (sindaco e presidente del consiglio comunale) e non tre come ora. Il Pdl non dovrebbe più rischiare siluri e franchi tiratori sull'elezione (rimandata al 4 novembre) del presidente del consiglio comunale che dovrebbe essere Franco Fabbri. E perderebbe un vicesindaco - Giovanni Pierami - che non è stato eletto nelle proprie fila e che, comunque, da accordi (pre) elettorali, si sarebbe dovuto dimettere a metà mandato per consentire la staffetta con un esponente di Forza Italia. Lo stesso Pierami, comunque, non si dovrebbe considerare un silurato, dal momento che potrebbe avere la delega a finanze e patrimonio, rimasta scoperta da quando Luca Leone (oggi consigliere di Lucca holding) ha accettato di dimettersi per consentire l'accordo anti-crisi. Inoltre, Pierami manterrebbe alcuni incarichi legati al settore ambiente, come la rappresentanza dell'amministrazione nell'Ato delle acque, il consorzio fra i 51 Comuni della Toscana nord per la gestione del servizio idrico integrato (acquedotti, fognature e depurazione). La delega all'ambiente, invece, passerebbe a Marco Modena, ex presidente della commissione urbanistica: questo settore è proprio uno di quelli ai quali aspirerebbe Forza Lucca. Che sollecita, comunque, la formalizzazione entro oggi delle deleghe «altrimenti non avrebbe neppure più senso entrare in giunta se si aggiungessero ulteriori ritardi». Contento, forse a metà, l'assessore Benedetto Stefani, presidente "autosospeso" dei ristoratori di Ascom: infatti, Stefani avrebbe aspirato alla delega al commercio o al turismo, che il sindaco non vuole togliere né a Filippo Candelise né a Moreno Bruni. Per lui, comunque, si prospetterebbe una delega ai "grandi eventi", come Lucca Comics, Summer festival, Settembre lucchese e così via: questo ruolo, infatti, gli consentirebbe, comunque, di gestire situazioni sempre molto delicate per il commercio e il settore dei pubblici esercizi. Questa delega piace a Forza Lucca che, però, per Stefani avrebbe voluto anche quella al centro storico, da togliere a Marco Chiari.
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