Gioco
Tutti in piazza per la scuola
Nadia Davini
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Genovese solidale con studenti e insegnanti Anche i cosplayers in corteo con insegnanti, studenti e genitori
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LUCCA. Domani la città si riempirà di striscioni, volantini, caricature di cartapesta, genitori, insegnanti, studenti e cittadini. In nome e per conto della scuola pubblica. Bene comune di tutti e per tutti. Tutto pronto per la manifestazione in difesa e per il rilancio della scuola pubblica, promossa dal coordinamento lucchese insegnanti genitori e studenti. È iniziato il conto alla rovescia insieme alla mobilitazione e alla voglia di esprimere dissenso e fare proposte. Concentramento alle 14.30 in piazzale Verdi. Il corteo poi sfilerà sulle Mura per scendere in piazza santa Maria, percorrere via Fillungo e concludersi in piazza san Frediano, con una grande festa finale per la scuola pubblica. E attraverserà, in modo reale e metaforico, i Comics. Proprio così. I cosplayers in città sono invitati a prendere parte alla manifestazione. Così tutti i visitatori e gli appassionati che condividono i motivi della mobilitazione. Ma la partecipazione più importante arriva dal direttore di Lucca Comics and Games, Genovese. Disponibile a rilanciare il messaggio culturale in difesa dell'istruzione pubblica, distribuirà lui stesso (e la direzione dei Comics tutta) agli autori e agli editori l'appello del coordinamento genitori insegnanti e studenti in difesa della scuola pubblica a partecipare alla festa finale in piazza San Frediano. Come semplice solidarietà. E come partecipazione attiva, attraverso la realizzazione di fumetti e vignette sulla scuola, sulla Gelmini e sui tagli. Creatività e inventiva, perché la scuola è cultura civile e ambientale. Perché la scuola è vita e formazione. La scuola primaria di Marlia scenderà in piazza indossando sacchetti della spazzatura per rilanciare il messaggio che «la scuola non è una discarica e i ragazzi non sono immondizia». Poi c'è la scuola primaria di San Vito che ha lanciato ai genitori l'idea di recarsi alla manifestazione in bicicletta e con i mezzi pubblici. Sia per evitare il traffico sia per trasmettere un messaggio ambientale a favore dei mezzi più ecologici. Ma scuola a Lucca significa anche riduzione di personale. Tagli. E, di conseguenza, disagio. Così per strada ci saranno gli insegnanti e i genitori dell'Ipsia "Simoni" di Castelnuovo di Garfagnana: 30 studenti, di cui tre disabili, in un'unica classe, con gli insegnanti di sostegno carenti e quelli esistenti costretti a lavorare contemporaneamente con i tre ragazzi diversamente abili. Quelli delle materne di Picciorana e Tempagnano che convivono, dal febbraio scorso, nello stesso edificio: 130 bambini dai 3 ai 5 anni; lezioni in corridoio; assenza di dormitorio; turni per andare in bagno. E nessuna traccia dell'ampliamento della scuola di San Vito (utile per ospitare la materna di Tempagnano) assicurato dal Comune per dicembre 2010. Presente anche la Primaria di Capannori centro, da sempre riconosciuta come eccellenza per l'inserimento dei bambini disabili, che in questi anni ha dovuto registrare il drammatico taglio delle ore di sostegno. E per la sera è prevista una festa a Pontetetto, "Lucca Riot Music Fest", tra concerti, interventi e divertimento, organizzata da ragazzi lucchesi per denunciare la mancanza di luoghi aggregativi in città. Tra le adesioni anche la Cisl scuola Lucca (non promotrice della manifestazione, a differenza di Cgil, Cobas e Gilda), il collettivo studentesco per il diritto allo studio e il comitato immigrati uniti Lucca. E, dopo Rc, Pd e Idv, anche Sel dichiara la sua adesione alla manifestazione.
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