Sicurezza
LA POLEMICA
«Ma qual è la posizione ufficiale di Sinistra per Capannori?»
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CAPANNORI. Bacchetta (usando anche l'ironia) la sinistra l'ex segretario Pds di Capannori, Giovan Sergio Benedetti. «È difficile, con tutto l'impegno possibile, trovare una ratio nei comportamenti di quel pezzo di sinistra che a Capannori ha fatto riferimento finora ad Eugenio Baronti in Spc. Né si conosce più quale sia e se ci sia oggi una posizione ufficiale di Spc sul problema dell'impianto di compostaggio a Capannori. Si sa solo che i due assessori Spc, Ciacci, soprattutto, che si è più volte espresso, e sempre sulla compatibilità e sostenibilità dell'impianto, non sembrano affatto in linea con la sciagurata iniziativa dei cosiddetti autoconvocati. Per il resto Lenin avrebbe definito il tutto come una paurosa regressione nell'infantilismo politico. A me spiace molto, perché avevo finalmente intravisto una sinistra nuova e finalmente matura per affrontare i problemi di Capannori in modo responsabile, assumendo responsabilità istituzionali. In due mesi non ci si capisce più niente e si è passati, come direbbe Tremonti, in territorio incognito. A giudicare dagli ultimi fatti solo un po' di immaginazione ci può soccorrere, e si può persino immaginare di essere alla vigilia di una rivoluzione a livello istituzionale: via il consiglio comunale di Capannori, superfluo, via tutti gli uffici tecnici comunali, forse anche la figura del sindaco è del tutto inopportuna perché, soprattutto se si chiama Giorgio del Ghingaro è soggetta a inclinazioni cesaristiche e mette a rischio la democrazia» conclude Benedetti.
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