Il dolore
Saranno chiesti pareri legali per uscire dalla situazione di stallo
Fondazione Cassa, fumata nera
Ilaria Bonuccelli
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Una riunione alla Fondazione Sospesa l'assemblea dei soci, soltanto tre gli eletti
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LUCCA. In panne il rinnovo dell'organo di indirizzo della Fondazione Crl che, nel 2013, dovrà eleggere il nuovo consiglio di amministrazione e il presidente dell'ente. L'assemblea dei soci, infatti, è stata sospesa senza l'elezione dei 7 componenti che le spettano. Il lavoro si è fermato a metà strada: 3 consiglieri sono stati indicati e per 4 non ci sono stati voti a sufficienza. Tanto che ora la fondazione pensa di chiedere pareri illustri per uscire da una situazione di stallo. La vicenda si può così riassumere: alla prima votazione dei candidati inseriti nella lista unica di 15 persone, hanno ottenuto il quorum necessario (la maggioranza più uno dei voti dei presenti) per essere eletti tre membri. Sono passati, dunque, il professor Ugo Fava (docente all'università di Pisa), il notaio Fabio Monaco e l'imprenditore Ugo Mennucci (officine metalmeccaniche Toschi). Alla seconda votazione, per eleggere i 4 consiglieri mancanti, invece, è esploso il problema della contrapposizione fra candidati considerati più vicini all'attuale presidente Giovanni Cattani (che aspira alla riconferma) e candidati considerati più vicini al vicepresidente Arturo Lattanzi (candidato presidente sconfitto proprio da Cattani). Nessuno dei 12 candidati rimasti, infatti, ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. E in questa situazione di stallo, fra l'altro, i soci hanno cominciato ad abbandonare l'assemblea facendo cambiare di continuo il quorum necessario all'elezione. Così l'assemblea è stata sospesa, in attesa di una nuova convocazione che non dovrebbe avvenire prima di una quindicina di giorni. Ufficialmente, comunque, la soluzione si dovrebbe risolvere in questo modo: nuova riunione e nuova votazione in base alle stesse regole che hanno governato l'assemblea di ieri. Con una differenza: potranno concorrere ai 4 posti rimasti non tutti i 12 candidati della lista, ma solo gli 8 che nella prima votazione hanno riportato i punteggi più alti. Quindi, resterebbero in corsa Piero Leonardo Andreucci (ex sindaco di Castelnuovo ed ex presidente della Provincia), Enrico Castellacci (medico della Nazionale di calcio e professionista di punta dell'Asl), Maido Castiglioni, Cristina Galeotti, Giovanni Iacomini (ex sindaco di Bagni di Lucca), Francesco Paolo Luiso (docente universitario di giurisprudenza), Marco Porciani (assicuratore) e Umberto Tenucci (commerciante ed ex presidente dell'Ascom). Fra questi, quelli più vicini a Cattani vengono considerati, oltre al professor Fava, Cristina Galeotti, Iacomini, Luiso e Porciani. Ma non tutti sono fra quelli che alla prima votazione hanno riportato i risultati migliori. Fra questi, infatti, ci sono Castellacci, Andreucci e, a seguire, Iacomini, Galeotti, Luiso e Tenucci. Come si risolverà davvero la questione, però, è ancora tutto da chiarire. Gli unici due dati certi sono che i soci vogliono passare la palla a qualche super esperto e che spingono per cambiare le regole di elezione dei membri dell'organo di indirizzo, eliminando l'obbligo della maggioranza assoluta anche dopo la prima votazione. Questa volontà, però, pone due problemi: il primo è che, se anche le regole venissero cambiate, non potrebbero essere applicate da subito solo per una parte dei membri da eleggere; il secondo è se si debbano considerare eletti i 3 che hanno ottenuto la maggioranza prevista dalle regole in vigore. Ma l'elezione pare da considerare regolare a tutti gli effetti e quindi diventa impensabile poter individuare gli altri 4 consiglieri con un sistema diverso da quello attuale. Del resto, se si decidesse di ricominciare tutta la votazione da capo, i candidati eletti potrebbero ricorrere, vedendosi violato un diritto acquisito in modo regolare. Perciò se la questione non verrà sciolta per via politica (in senso lato), l'organo di indirizzo rischia di restare in sospeso per mesi.
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