La manifestazione
Alla riunione della commissione comunale il sindaco Del Ghingaro restringe il cerchio
Compostaggio, tre i siti da valutare
Nicola Nucci
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Larea dei Poderacci dove la giunta comunale di Capannori intende fare limpianto di compostaggio dei rifiuti In ballottaggio Poderacci (preferito dalla giunta), Casa del Lupo e Salanetti
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CAPANNORI. Fumata grigia sull'impianto di compostaggio. La commissione comunale, nella riunione di mercoledì pomeriggio, non è riuscita a sbrogliare una matassa che appare sempre più ingarbugliata. Un piccolo passo avanti però è stato fatto. Il sindaco Del Ghingaro, intervenuto all'inizio del dibattito, ha detto chiaro e tondo che i siti da valutare sono tre. L'area in località Alla Lista-Corte Ganau (Poderacci), Casa del Lupo e Salanetti. Il cerchio, insomma, si restringe. Ma è chiaro che tutti i siti hanno pro e contro. Adesso la Commissione dovrà cercare di individuare la soluzione col minor impatto ambientale, economico e sociale per la comunità. Del Ghingaro ha anche dato una scadenza: entro il 15 novembre la commissione dovrà portare a termine i lavori. Che i siti potenzialmente adatti siano tre è quanto emerso tastando il polso alle forze politiche, leggendo le proposte dei partiti e raccogliendo indirettamente gli umori dei comitati cittadini. Per il sindaco e la sua giunta la scelta migliore resta quella dei Poderacci (approvata nel dicembre 2009), che l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci (ieri sera ospite di Anno Zero da Santoro) ha illustrato a grandi linee membri della commissione comunale. La prossima riunione è fissata per martedì 2 novembre. In quella occasione si entrerà nel merito e saranno vagliati uno ad uno tutti i siti. «Una valutazione tecnica, con studi ed approfondimenti in nostro possesso, con l'ausilio di immagini e video per provare ad arrivare ad una soluzione sulla tipologia e l'ubicazione dell'impianto» ha detto il presidente della commissione, Nicola Luporini. L'8 novembre invece è in calendario l'intervento del professor Enzo Favonio della scuola agraria del parco di Monza, massimo esperto italiano sul compostaggio. Discussione animata quella di mercoledì con il consigliere Rosi (Capannori Insieme) che, rivolgendosi ai consiglieri del Pd, ha domandato se è vero che Capannori rischia di perdere il finanziamento regionale per il compostaggio. Il comitato Salanetti ha replicato a Rosi. «Non si capisce il motivo per cui Rosi, che adesso è all'opposizione, non si è deciso prima su questa localizzazione. Dove si trovava lo scorso giugno quando Salanetti è finita sott'acqua dopo un breve, ma violento temporale estivo? Qui c'è un problema reale di sicurezza idraulica. A Capannori non c'è un posto adatto, che lo facciano fuori». Il Comitato "Salviamo il Centro", che ha già un suo delegato nella commissione approvata dal consiglio comunale, ha chiesto una maggiore rappresentatività. Il sindaco Del Ghingaro ha ribadito che tutti i comitati paesani hanno pari dignità e rappresentanza. Allargare la composizione (da 30 a 35 membri) potrebbe rendere ingestibile la commissione stessa. Tanto più che martedì sarà convocata congiuntamente a quella consiliare, di cui fanno parte anche i capigruppo Cervelli (PdL) e Ceccarelli (UdC).
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