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DISSAPORI
Candelise difende l'incarico al commercio
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LUCCA. Una giunta politica in mattinata. E un incontro fra tutti i gruppi di maggioranza intorno alle 18: sono queste le occasioni che il sindaco avrà per comunicare alla sua coalizione le nuove deleghe, in questo rimpasto di giunta che arriva con almeno un anno di ritardo sulla tabella di marcia. I focolai, però, non sono tutti spenti nel centrodestra. Se da una parte, infatti, l'Udc accetterebbe il posto da vicesindaco, ritirando il veto all'elezione di un presidente del consiglio comunale espressione del Pdl, dall'altra ci sono ancora dissapori fra ex alleati del Pdl. In particolare, Filippo Candelise continua a non gradire le manovre di Benedetto Stefani per sottrargli la delega al commercio. «L'attribuzione delle deleghe - osserva Candelise - spetta al sindaco che ha la sensibilità giusta per giudicare quali siano le persone adatte a occupare i vari ruoli. Io non mi voglio attribuire meriti nella gestione del commercio perché voglio che siano gli altri a giudicare il mio operato. Tuttavia vorrei osservare che di solito l'arroganza parte a cavallo, ma torna sempre a piedi».
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