Proteste
A distanza di tre giorni dalla nascita dellultima figlia giovane nomade finisce in cella
Arrestata dopo il parto
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Una volante della polizia in centro storico (vip) Doveva scontare tre anni, la neonata rimarrà con lei
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LUCCA. Arrestata dalla polizia tre giorni dopo aver partorito il quarto figlio, una bella bambina di oltre tre chili nata nel reparto di ostetricia dell'ospedale Campo di Marte, dopo un controllo effettuato nel centro storico. Alla richiesta di documenti da parte di un equipaggio della volante, che ha fermato la nomade con quattro bimbi in tenera età all'altezza di porta S. Pietro, gli agenti hanno scoperto che la donna era destinataria di un ordine di cattura emesso dal tribunale di Roma dovendo espiare la pena di tre anni per vari reati contro il patrimonio. La difficoltà per gli operatori di polizia è stata quella di individuare una sistemazione per i tre figli della nomade arrestata. Tre di loro venivano affidati a una zia rintracciata nella capitale. La più piccola delle figlie - appena tre giorni di vita e nata all'ospedale di Lucca - è rimasta logicamente con la madre e accompagnata alla sezione femminile della casa circondariale di Livorno. Intanto due venditori ambulanti di origini campane sono stati denunciati dalla polizia con l'accusa di truffa per aver venduto, a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato, cassette di frutta e ortaggi ai danni di un anziano di San Concordio. È accaduto nella tarda mattinata di martedì quando una pattuglia della squadra Mobile in servizio antirapina in borghese ha notato - all'altezza del Centro congressi a Sorbano del Vescovo - due giovani che cercavano di "abbordare", con una scusa, un anziano del posto. I poliziotti sono entrati in azione sospettando che potesse trattarsi di truffatori o di borseggiatori che, approfittando di soggetti di "minorata difesa" come gli anziani, fingono di chiedere informazioni o di essere vecchi conoscenti salvo tentare le più disparate truffe o borseggi alla prima occasione propizia. I due giovani, un ventiseienne ed un diciottenne originari di Afragola (Napoli), avevano nel bagagliaio alcune cassette di mele che, a loro dire, vendevano «per guadagnare qualcosa». I due, visto che in quel momento non avevano compiuto reati anche se avevano alcuni precedenti per reati contro il patrimonio e in danno di anziani, sono stati accompagnati in questura e, dopo essere stati sottoposti al rituale fotosegnalamento, hanno ricevuto la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con l'ordine di presentarsi entro due giorni al commissariato di pubblica sicurezza di Afragola e con divieto di ritorno nei comuni di Lucca e Capannori per tre anni per non incorrere in una denuncia alla procura della Repubblica. Nel pomeriggio, dopo essere stati congedati, un anziano di S. Concordio si è presentato in Questura denunciando di essere stato truffato sul resto da due giovani venditori ambulanti di mele che con un raggiro gli avevano fatto pagare una cassetta di mele 50 euro anziché le 30 pattuite, cifra peraltro elevata per i 5/6 chili contenuti nella cassetta. Alla fine i due sono stati denunciati per truffa.
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