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Addestra il figlio minore a usare il fucile, cacciatore denunciato dalle guardie provinciali
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Cacciatori nei boschi 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Stava addestrando il figlio minorenne per farlo diventare un cacciatore provetto, ma è stato denunciato dalla polizia provinciale. È accaduto nelle campagne attorno a Coltano. Nei guai è finito un quarantacinquenne residente a Lucca. Il fatto risale a qualche giorno fa a seguito della segnalazione di alcuni residenti. Alle 16,30 il cacciatore lucchese venne sorpreso a cacciare accompagnato dal figlio di 13 anni, al quale stava facendo imbracciare il proprio fucile, carico e pronto a sparare. In particolare il ragazzino - alto all'incirca come l'arma impugnata, tale perciò da aggravare ulteriormente i pericoli dovuti all'imperizia, sottolineano gli agenti della polizia provinciale - stava procedendo 10 metri circa alle spalle del padre e sarebbe incorso a conseguenze potenzialmente drammatiche in caso di incidente. Una condotta di sconcertante imprudenza, della quale, fatto ancor più grave, il genitore si è dimostrato consapevole: accortosi dell'avvicinarsi della polizia ha tolto in tutta fretta il fucile al figlio, riprendendolo con sé. La fattispecie, d'altra parte, configura non solo un episodio di condotta avventata, ma anche il reato di "abbandono d'arma" per il quale l'uomo - oltre ad aver subito la denuncia e l'immediato sequestro del fucile e delle munizioni (il materiale è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria, che ha già convalidato il provvedimento) - adesso rischia misure ben più severe: il ritiro del porto d'armi, l'arresto fino a due anni o una pena pecuniaria fino a 516 euro.
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