Finanza
Pip, il sindaco sbaglia
Progetto Comune: farlo più grande significa consumare il territorio in modo scriteriato
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CAPANNORI. Un errore. Anzi, un grave errore. Ampliare il Pip di Carraia, operazione annunciata in esclusiva al nostro giornale dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, significa consumare inutilmente territorio. Lo sostiene il movimento Progetto Comune, che propone alle forze di maggioranza e di minoranza di affrontare urgentemente in consiglio comunale un dibattito e di esprimere un indirizzo sulla politica per le industrie e per l'occupazione nel Comune di Capannori. «Ci sono dei capannoni vuoti o parzialmente utilizzati nel Pip di Carraia - dice Progetto Comune -. Non sappiamo quanti sono, né da quanto tempo sono in tali condizioni. «Chiediamo pertanto all'amministrazione comunale di rendere nota la situazione attuale del Pip in merito all'utilizzo dei capannoni esistenti. «Se poi l'amministrazione non possiede dati aggiornati - aggiunge Progetto Comune - che faccia urgentemente un censimento. Che cosa intende fare l'amministrazione comunale dei tanti capannoni artigianali e industriali dismessi sparsi nel territorio del Comune? Non esiste un indirizzo politico in tal senso né il consiglio ne ha mai discusso. Vogliamo, però, citare un fatto. «Mesi fa - sostiene il movimento - è stato approvato un piano attuativo che programma 33 nuovi appartamenti nell'ex stabilimento Confarc di Segromigno Piano. È questa la volontà degli amministratori? Di fronte a queste palesi contraddizioni, consideriamo l'ampliamento del Pip di Carraia un consumo scriteriato di territorio, una speculazione sui terreni ed un regalo agli industriali. «Un'ultima annotazione - rileva Progetto Comune -. Fra i criteri prioritari per l'insediamento nella parte nuova del Pip il sindaco ha citato solo l'innovazione tecnologica. Si è dimenticato dei posti di lavoro».
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