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Lucca

Lucart, riparta il dialogo

Operai al lavoro alla Lucart di Diecimo
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Operai al lavoro alla Lucart di Diecimo

Lo chiede la Provincia ma per i fanghi non ci sono soluzioni

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 BORGO A MOZZANO. «Da tempo auspichiamo la riapertura di un tavolo di confronto sulla questione Lucart. I sindacati sanno bene che su questo fronte la Provincia si è già impegnata e che la nostra presenza è attenta e costante». Lo affermano gli assessori allo sviluppo economico Francresco Bambini e alle politiche del lavoro Gabriella Pedreschi.  L'amministrazione provinciale ritiene che la Lucart rappresenti un gruppo fondamentale per l'economia del territorio ed è convinta che sia interesse di tutti riaprire un confronto sulle strategie aziendali per favorirne sviluppo e consolidamento. «È chiaro - dicono i due assessori - che, tra i punti di criticità da affrontare, c'è lo smaltimento dei fanghi, e a questo proposito possiamo garantire il nostro impegno perché si trovino soluzioni sostenibili, dal punto di vista sia ambientale che sociale».  Al di là di questa enunciazione di intenti però non si va. In realtà smaltire i fanghi è sempre più difficile, da tempo il deink di Lucart è fermo e la produzione ecologica è stata spostata in Francia. All'azienda serve una discarica dove poter collocare i fanghi, altrimenti - come già rilevato dai sindacati - è alle viste un ulteriore taglio di 50 posti di lavoro. Ma la Provincia finora non è stata in grado di proporre alcuna soluzione a questo problema, dopo il no alla centrale a biomasse di Lucart.  Ma per Bambini e Pedreschi «la Provincia è sempre stata attenta e presente, in questa come in altre questioni che hanno riguardato il mondo del lavoro nella nostra provincia, svolgendo un ruolo decisivo e spesso risolutivo».

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