Il Tirreno

Lucca

Entrano Checchia e Landucci

Fabrizio Petri lascia il consiglio comunale ed entra nella Polis
◗
Fabrizio Petri lascia il consiglio comunale ed entra nella Polis

Vanno al posto di Petri e Porciani, malumori nella Lega

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Fabrizio Petri, che lascia il consiglio comunale per passare alla Polis, saluta e spiega i motivi della sua scelta.  «Anche se si è parlato di una mia possibile candidatura al ruolo istituzionale e "super partes" di presidente del consiglio comunale, ruolo sicuramente di grande riconoscimento e prestigio, la mia aspirazione - dice - è quella di contribuire in maniera più diretta ed impegnata nella programmazione e realizzazione di obiettivi concreti di rilancio e recupero della città. Ecco perchè ho accolto con entusiasmo la proposta del sindaco di entrare a far parte di Polis, accanto ad una figura manageriale di sicura qualità come Ugo Giurlani, ambendo a portare il mio contributo nella realizzazione di interventi e progetti così importanti per la città, quali il recupero della Bacchettoni, l'intervento sull'ex Borella, ma soprattutto il recupero del Carmine e gli interventi eventuali che Polis potrebbe portare avanti in collegamento con il progetto Piuss anche tramite la realizzazione di un nuovo parcheggio essenziale alla fruizione e alla frequentazione del centro storico».  Al posto di Petri entrerà in consiglio Massimo Checchia, mentre a sostituire Marco Porciani, tornato a tutti gli effetti alla Fondazione Cassa di Risparmio, sarà l'ex commissario dell'Opera delle Mura Giulio Landucci. Entrambi entreranno nel gruppo del Pdl.  Nel centrodestra c'è poi da registrare un altro intervento critico della Lega Nord che critica lo scontro in atto nella maggioranza, basato essenzialmente sulle poltrone: «Continuare in questa direzione farà perdere credibilità e dignità e ancor più screditerà e farà perdere fiducia nelle istituzioni portando un necessario passaggio all'opposizione solo per rimarcare l'inefficienza e la parzialità della compagine al potere. Rarissima l'attenzione ai problemi di chi ha perso il lavoro o a chi non lo trova perché privo di illustri parentele o solide raccomandazioni. Nessun sostegno a favore delle piccole attività che vedono morire giorno dopo giorno le aziende di famiglia».  Qualche tensione si registra anche nel centrosinistra, dove scalpita l'ex coordinatore provinciale dell'Idv, Massimo Carlo Belli:  «Sono stato commissariato con atto d'imperio, del tutto illegale, da parte del coordinatore regionale del tempo, sicuramente assistito in questa operazione dall'onorevole Fabio Evangelisti, che attualmente l'ha sostituito in qualità di commissario regionale.  «Le strutture organizzative dell'Idv hanno subito una evoluzione in senso autoritario davvero sorprendente, se si considera che sin'ora non erano sovrapponibili cariche politiche ed istituzionali. Nel 2008 sono stato commissariato nell'imminenza di un congresso provinciale che mi fu impedito di convocare. Nel 2008 la riconferma di Fedeli passava attraverso il commissariamento di Lucca, fatto illegalmente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web