Sicurezza
Lassessore lha presentata alla commissione comunale
Recupero del Carmine nuova proposta di Chiari
A.P.
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LUCCA. Slitta di un'altra settimana l'approvazione in commissione del master plan per il recupero del mercato del Carmine. Ieri mattina l'assessore Marco Chiari ha presentato in una seduta congiunta delle commissioni urbanistica, lavori pubblici e finanze una proposta di delibera che riprende in larga parte il documento già analizzato prima dell'estate introducendo però un paio di novità. Rimangono i punti che prevedono la dismissione dell'immobile dai beni che appartengono al demanio comunale e una concessione quarantennale in favore di chi porterà avanti l'opera di recupero e valorizzazione della struttura, ma si chiarisce soprattutto il percorso che sarà intrapreso dall'amministrazione che «approverà un apposito avviso al pubblico per sollecitare, valutare e selezionare eventuali manifestazioni d'interesse pervenute da parte di soggetti in possesso di adeguati requisiti di capacità tecnica ed economica, che siano disponibili a realizzare e gestire una struttura commerciale con attività commerciali e turistico-ricettive» che rispetti il progetto del master plan. In più si impegna la giunta a informare costantemente le commissioni e il consiglio comunale sullo stato di avanzamento della procedura e sulle manifestazioni di interesse. Partendo da questa base l'assessore ha dato tempo ai gruppi consiliari fino a lunedì per avanzare proposte e osservazioni in modo che possano essere elaborate, discusse e messe in votazione nella riunione di martedì prossimo. «Nel regolamento urbanistico si prevede un'utilità pubblica del mercato del Carmine - dice Antonio Sichi (Federazione della sinistra) - mentre qui si continua a prevede una sua collocazione sul mercato con la dismissione dal demanio comunale. In più ci si fa carico del problema dei parcheggi nella zona ma non pretendono garanzie di continuità del trasporto pubblico verso la nuova struttura. In più chiederà negli emendamenti che il progetto e la convenzione, una volta finito il percorso nelle commissioni, di ascolto delle categorie e della città, debbano tornare in consiglio per essere definitivamente approvati».
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