Il Tirreno

Lucca

Poderacci, la tensione sale a mille

Nicola Nucci
La zona dei Poderacci, indicata dalla giunta per ospitare il compostaggio
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La zona dei Poderacci, indicata dalla giunta per ospitare il compostaggio

Del Ghingaro: «É l'ora che Baccelli dica, scriva, faccia qualcosa»

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 CAPANNORI. Del Ghingaro-Provincia, secondo round. Il sindaco ha scritto al presidente Baccelli per chiedere spiegazioni sulla posizione dell'assessore all'ambiente Cavallaro, che si è detta contraria alla localizzazione dell'impianto di compostaggio "Alla Lista". E per ritorsione l'amministrazione capannorese non prenderà parte alla riunione fissata per oggi a Palazzo Ducale.  Un incontro per mettere ad un tavolo gli assessori all'ambiente Cavallaro (Provincia) e Ciacci (Comune), e i vertici di Ato Costa per valutare modi e tempi di partecipazione al bando per accedere ai fondi (5 milioni) destinati agli impianti di compostaggio. C'è aria di crisi istituzionale.  «Abbiamo appreso che la Provincia, nella persona dell'assessore Cavallaro, ha espresso un parere di non idoneità in merito all'ubicazione dell'impianto "Alla Lista". Ma dal dicembre 2009 ad oggi abbiamo ricevuto solo uno studio che di approfondimento tecnico del Servizio Ambiente. Che sia chiaro non è un parere formale di idoneità o meno sul sito che abbiamo individuato». Va giù duro Del Ghingaro, che parla affiancato dal vice sindaco Menesini e dagli assessori Ciacci e Vellutini. «Non capisco il silenzio di Baccelli. È l'ora che dica, scriva, faccia qualcosa. Mi auguro che il presidente della Provincia smentisca la Cavallaro, la quale ha dato una sua valutazione personale. Considero le sue esternazioni una grave offesa istituzionale. La Cavallaro ha oltretutto sostenuto alcune imprecisioni riguardo la distanza delle case dall'area della Lista e ha detto che quel sito non sarebbe gradito a un comune limitrofo (Porcari ndr). Attenzione a creare precedenti imbarazzanti, perché non si può ledere autonomia e autorevolezza dei comuni, in questo caso di Capannori».  Per la Provincia, insomma, il sito dei Poderacci sarebbe il meno convincente tra quelli sul tappeto.  Adesso la questione compostaggio potrebbe riaccendere tensioni tra comune di Capannori e Provincia, governati entrambi da una maggioranza di centrosinistra, con ripercussioni anche in vista delle elezioni provinciali del 2011, quando potrebbe venire meno l'appoggio di Del Ghingaro per la rielezione del presidente Baccelli.  «Si aprirebbe una stagione istituzionale molto difficile - dice Del Ghingaro - ma sono sicuro che la Provincia dirà di non avere mai sostenuto pubblicamente che il sito dei Poderacci non è idoneo e ammetterà che è stato un autogol. All'incontro di domani (oggi ndr) però non ci saremo. Non avrebbe senso. Andremo avanti per la nostra strada». Ma sul compostaggio i tempi sono risicati. «Entro la metà di novembre la Provincia deve darci una risposta per non perdere i finanziamenti regionali - afferma Del Ghingaro - intanto, documenti alla mano, la commissione comunale discuterà dei vari siti e se ci sarà una nuova localizzazione la comunicheremo alla Provincia. I Poderacci? Ci sono alcune criticità superabili che non impediscono di fare lì l'impianto. Lo studio tecnico della Provincia non è in linea con le normative per le distanze tra l'impianto e le case».

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