La manifestazione
Per laccusa volevano fare un agguato ai tifosi del Pisa prima del derby
Condannati i tifosi
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La polizia scorta i tifosi pisani (Vip) Due agli arresti domiciliari, altri due tornano liberi
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LUCCA. Condannati i quattro tifosi della Lucchese comparsi ieri mattina davanti al giudice monocratico: erano stati arrestati dalla polizia poco prima del derby con il Pisa del 17 ottobre. Secondo le forse dell'ordine stavano organizzando un agguato ai supporter nerazzurri che erano in procinto di entrare al Porta Elisa. Ritenuti colpevole del reato di possesso di fuochi pirotecnici durante manifestazioni sportive, Riccardo Del Dotto, 24 anni, operaio, residente a Camigliano e Mirko Schiavelli, 24 anni, operaio, abitante a Fagnano hanno preso 1 anno e 2mila euro di multa. Ora si trovano agli arresti domiciliari. I due imputati sono stati assolti dalla violazione del Daspo. Stefano Michetti, 19 anni, operaio, residente a Segromigno in Monte e Michael Viscusi, 21 anni, disoccupato di Altopascio, sono stati invece condannati a 8 mesi e 800 euro di multa, ma hanno ottenuto il beneficio della sospensione condizionale della pena e sono liberi. Dal processo erano invece usciti nei giorni scorsi due diciottenni che avevano patteggiato 8 mesi di reclusione e 2mila euro di multa con i benefici di legge e obbligo di firma per 4 giorni alla settimana. Per l'accusa l'intenzione del gruppetto era creare disordini e tafferugli lanciando 5 petardi tipo «Bomber 99» lunghi come una lattina di Coca Cola contro i tifosi del Pisa. Mortaretti che potevano provocare ustioni e lesioni gravi. I giovani, secondo la Digos appartenenti ai Neo Bulldog formazione politica di estrema destra, avevano indosso dei maglioni scuri con chiusura sino al naso e cappuccio incorporato in modo da travisare il volto. Gli inquirenti avevano sequestrato anche un passamontagna del tipo che lascia trasparire soltanto gli occhi, quattro torce illuminanti da stadio e un trincetto dal manico giallo. Gli arresti erano scattati alle 14 in via Elisa. Dopo la telefonata di un cittadino al 113: «Stanno passando alcuni giovani con il volto travisato». La zona era controllatissima dalla polizia. In divisa e in borghese. Gli agenti avevano visto quel gruppetto di giovani che cercavano di nascondersi tra gli alberi prima di dirigersi verso la sortita che sbocca ai Macelli. Il luogo dove sono stati sistemati i tifosi del Pisa prima di essere scortati allo stadio. In mezzo minuto i sei Neo Bulldog si erano trovati di fronte ed erano scappati. In varie direzioni. Ma la Digos nell'androne di un palazzo aveva bloccato Schiavelli, Del Dotto e altri ultras. Petardi, torce e taglierino erano stati trovati sotto un zerbino fuori di un appartamento.
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