Il Tirreno

Lucca

Un uomo si improvvisa balestriere ma viene denunciato dalla polizia

Freccia contro una finestra

Una volante della polizia (Vip)
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Una volante della polizia (Vip)

S. Angelo, sbaglia il tiro e conficca il dardo contro una casa

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 LUCCA. Ha sentito un forte rumore alla finestra, si è affacciata e ha visto conficcata nella persiana la freccia di una balestra.  Non ci vuol molto a immaginare lo stupore e la paura di una signora di S. Angelo in Campo che ha subito chiamato il 113 chiedendo aiuto. La spaventatissima signora, dopo aver fatto vedere ai poliziotti la freccia piantata nel legno, ha consegnato loro altre due frecce rinvenute nel suo giardino nei giorni precedenti. Mentre erano in corso gli accertamenti è giunta al 113 la chiamata di un uomo che diceva di aver compiuto una sciocchezza e cioè di aver fatto partire accidentalmente una freccia dalla sua balestra mentre la mostrava ad un amico.  L'equipaggio della volante a quel punto ha immediatamente raggiunto la casa da dove era partito il dardo. Ad attendere gli agenti c'era un uomo di 35 anni, noto alla polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio, per stupefacenti, porto di armi e oggetti atti ad offendere. Secondo la questura, l'uomo trovatosi scoperto si è assunto la responsabilità dell'accaduto.  Ha raccontato che, nell'intento di mostrare ad un suo amico il funzionamento della balestra, aveva scagliato la freccia contro delle assi di legno di un cantiere accanto casa, ma ha detto di aver sbagliato mira. Resosi conto di aver colpito una casa per il fatto di aver sentito urlare da una abitazione oltre il bersaglio ha consegnato la balestra al suo amico che abita a Fagnano perché la portasse a casa sua ed è qui che gli agenti l'hanno trovata.  L'incauto "balestriere" dovrà rispondere di danneggiamento e lancio di oggetti atti ad offendere.  Inoltre una volante durante il normale servizio di controllo del territorio a S. Concordio ha controllato un' Alfa Romeo 155. Durante la verifica i poliziotti hanno notato che il guidatore, 23 anni e residente a Monsummano, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, portava al mazzo di chiavi agganciato alla cintura una lama di coltello. Da un esame della lama è emerso che la stessa misurava 16 centimetri ed era stata modificata artigianalmente in modo da avere la punta molto acuminata e proprietà offensive maggiori.  Il controllo della vettura ha evidenziato la presenza nell'abitacolo tra i due sedili anteriori di un martello frangi vetro lungo 23 centimetri, normalmente utilizzato per rompere i cristalli delle auto. Vista la situazione e tenuto conto anche dei suoi precedenti, il giovane è stato condotto in questura e denunciato per porto ingiustificato di arma da taglio e possesso ingiustificato di strumenti di effrazione.

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