Il Tirreno

Lucca

Arrestato per evasione l'anziano che non sopporta le campane

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 LUCCA. È andato al bar a prendere un caffè e a parlare con un amico. Mentre rincasava si è imbattuto nei carabinieri, che lo hanno bloccato. Ancora guai per l'uomo agli arresti domiciliari a causa delle minacce al parroco di S. Vito.  Processato per direttissima, all'uomo sono stati confermati i domiciliari e la difesa ha ottenuto un rinvio tecnico chiedendo i termini a difesa. La sentenza ci sarà l'8 novembre, quando l'imputato dovrà rispondere del reato di evasione. Francesco Nottoli, 63 anni, operaio, era stato denunciato per le molestie a monsignor Pietro Gianneschi, 73 anni. Il motivo: non sopportava il suono delle campane. Secondo le accuse aveva continuato nel suo atteggiamento e così tra le pene accessorie il giudice aveva disposto il sequestro della linea telefonica del pensionato che, pure dopo la denuncia, aveva proseguito a chiamare il prete proseguendo nelle minacce. Don Gianneschi aveva cercato in tutti i modi di dirimere la controversia: spegnendo l'impianto dopo le 20, chiamando un tecnico per abbassare al minimo il volume, provando ad usare toni concilianti di fronte ai modi e al fare minaccioso del parrocchiano ossessionato dal suono delle campane che da primavera sino ad agosto lo avrebbe importunato a qualsiasi ora.

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di Redazione Pisa