Proteste
Vendemmia, il bilancio è positivo
Domenico Acconci
Lavoro confortevole e il vino sarà discreto
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LUCCA. I giochi sono fatti, ormai tutte le uve sono nei tini; l'andamento stagionale, fra la fine di settembre e la prima quindicina di ottobre, si è mantenuto sempre buono, con giornate assolate e tiepide, per cui anche il lavoro nelle vigne si è svolto nel più confortevole dei modi. «Per fortuna - dice Marco Corsini direttore della "Fattoria di Fubbiano, che quest'anno ha anche inaugurato le ultramoderne cantine - che, se i giorni di pioggia sono stati piuttosto numerosi, poi però il vento che ne è sempre conseguito ha fatto il suo dovere impedendo all'uva di marcire talché i grappoli hanno sempre avuto regolare sviluppo vegetativo con buona maturazione. Certo non sarà un'annata memorabile, nel complesso il raccolto è stato un pochino inferiore alla media; i vini bianchi e rossi avranno presumibilmente gradazioni leggermente più basse del consueto ma, per contro, potranno distinguersi per gusto piacevole e suasivo profumo». A Porcari, alla "Fattoria Il Colle", sentiamo il parere dei conduttori fratelli Carlo e Alberto Montrasio. «Abbiamo dovuto mettere in atto - apprendiamo - tutti gli accorgimenti possibili per bilanciare i "capricci" del clima alle esigenze produttive. Abbiamo progressivamente defogliato le viti, dove ce ne fosse bisogno, in modo che i grappoli avessero la maggior esposizione al sole, mondando gli acini che non apparivano in perfette condizioni, così, in particolare per il "nostro" merlot, siamo riusciti a portare in cantina il meglio che la stagione aveva potuto dare». Alla Maolina, zona di grande tradizione vinicola, parliamo col coltivatore diretto "multiplo" Renato Aurello (ortaggi, vino, olio, castagne, miele). «Una volta - egli dice - i contadini "maneggioni" erano poco scrupolosi. Noi ragazzi, vedendo che nei tini finiva di tutto, uva buona, uva un poco avariata, pampini, si sentiva dire: «Tanto ribolle, e si disinfetta»; ma naturalmente il sapore spresso era greve. Ora le preoccupazioni igienico-sanitarie e la scelta del miglior prodotto, anche in caso di annate un po' problematiche per l'andamento stagionale, si arriva a mettere nelle botti il vino nelle migliori condizioni». Il mercato, da punto di vista dei prezzi come si presenterà? Sentiam Pierangelo Mini dell'omonima enoteca del Turchetto di Montecarlo. «Ci sarà poco movimento, caso mai una lieve tendenza al ribasso (come in tutto il quadro nazionale). All'incirca, una damigiana da 54 litri si potrà trovare fra il 50 e i 60 euro secondo le selezioni; una buona bottiglia anche sotto i 5 euro».
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