Sicurezza
«Senza di noi, nemmeno un panino»
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Tanto pubblico in questi giorni ha visitato gli stand dellexpo per la maratona I commercianti degli stand: «Abbiamo il diritto di fare il nostro lavoro»
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LUCCA. «Una fortuna che ci fossero commercianti di generi alimentari fra gli standisti della Lucca Marathon, è grazie a loro che è stata colmata la lacuna rappresentata dalla chiusura dei bar». Sono ancora gli "accusati" dai pubblici esercizi di "presenza indebita" a replicare con energia alla protesta di ieri. «Le dichiarazioni - continuano i commercianti (in tutto una cinquantina, rappresentanti di svariate categorie merceologiche, tra cui, oltre che alimentari, c'erano articoli sportivi vari, abbigliamento, complementi di arredo di fattura artigianale, eccetera) - di chi sostiene che la presenza di stand che operano somministrazione di cibi alla Marathon sia in contrasto con gli scopi dell'evento riflette palesemente l'attuale momento difficile che stiamo vivendo. Il monopolio della piazza, in occasioni come questa, non può essere una esclusiva della casta dei commercianti locali», sottolineano. E proseguono che «nel diritto della libertà, già viziata da eccessivi regolamenti, i commercianti di cibi presenti alla Marathon chiedono ai loro colleghi di rispettare il diritto di esercitare liberamente il proprio lavoro a queste manifestazioni. Non è il caso di muovere alla guerra: muoviamoci per la pace e l'armonia, che rendono tutti migliori». «Siamo certi - concludono i commercianti degli stand della maratona - che gli organizzatori della Marathon saranno lieti di concedere uno spazio ai colleghi del settore in occasione della prossima manifestazione».
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