Sicurezza
Rifiuta i farmaci, il cibo e l'acqua Manuel protesta: «Mio padre mi ignora»
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Lassessore Monticelli che ha aiutato il giovane Manuel Puppa 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Da ieri ha iniziato lo sciopero farmacologico, dalla mezzanotte anche quello della fame e della sete. Manuel Puppa, 28 anni, protesta perché suo padre non si prende cura di lui, che oltretutto è costretto su una sedia a rotelle. Un gesto eclatante, che il giovane sceglie per dare la misura del dolore che lo attanaglia. Manuel non è lucchese ma in città ha trovato aiuto (dell'assessore al sociale Angelo Monticelli e di altre persone, che ringrazia) ma non può trovare una casa, proprio perché non vi risulta residente. La sua rabbia è contro suo padre «che avrebbe dovuto prendersi cura di me entro tre giorni (da quando Manuel ha fatto sentire pubblicamente la sua voce, ndr), ma non si è fatto né vedere né sentire. Per questo - continua in una nota - ho avviato lo sciopero farmacologico, e i dolori e gli spasmi iniziano a fremere dentro di me come fossi un sacco pieno di serpenti, e da mezzanotte quello della fame e della sete. Da domani (oggi, per chi legge, ndr) sarò di nuovo in mezzo alla strada, tra il freddo e la pioggia ma a mio padre non importa niente. Abbraccio questa città, che ringrazio. A mio padre dico "vergogna"».
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