Attenzione
Varchi, il Pdl bacchetta Chiari
Marco Innocenti
«Se vuol dimettersi lo faccia, ma nessuno boicotta il progetto»
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LUCCA. L'assessore Chiari si calmi, non c'è motivo per minacciare le dimissioni nella vicenda dei varchi telematici. Lo dicono Lido Fava e Franco Fabbri, capogruppo e vice del Pdl, per i quali non è giustificata la reazione dell'assessore. «Nessuno ha intenzione di far saltare l'entrata in funzione delle telecamere che controllano gli accessi nella Ztl ed offrono anche maggiore sicurezza». Particolarmente duro Fava: «L'assessore deve fare come meglio crede ed è liberissimo di dimettersi, se lo ritiene necessario o anche solo opportuno. Eventualmente si raccordi col sindaco che lo annovera tra quelli di sua fiducia. Però non può permettersi di imbastire una sceneggiata perché il Pdl, all'unanimità, ha chiesto di prolungare la sperimentazione dei varchi telematici per poterne discutere apertamente il consiglio comunale alla luce delle criticità e problemi segnalati dai cittadini e operatori dopo la loro concreta installazione e alla vigilia della loro attivazione. «Il gruppo del Pdl non ha parlato di fare marcia indietro, di bloccare il provvedimento, che ritiene, ed è bene sottolinearlo, giusto e opportuno, ma ha parlato di poterne meglio valutare il possibile impatto su un centro storico che ha bisogno di attenzioni e premure piuttosto che di ramanzine e "sculacciate". «Nella speranza che l'assessore non voglia bloccare con una impropria minaccia di dimissioni un confronto aperto e leale, lo invitiamo a valutare bene i propri passi e ad usare toni più distensivi, come la situazione politico-amministrativa richiede in questo particolare momento». Sulla stessa linea Fabbri, che sollecita scelte immediate - quelle sì - per non perdere stalli di sosta nell'area ovest della città: «Siamo tutti d'accordo - spiega il vicecapogruppo - sul provvedimento approvato e sulla necessità di passare alla fase operativa. Ma non c'è alcun rischio di perdere i finanziamenti e quindi di creare un danno erariale, come dice Chiari. Le uniche divergenze da eliminare - e questo è il compito della commissione appena istituita - è sulle modalità dell'entrata in funzione dei varchi». Per il Pdl non va sottovalutato il particolare periodo per il mondo del commercio e per la città in generale: si va verso l'affluenza per lo shopping natalizio e intanto ci sono importanti manifestazioni che richiamano migliaia di visitatori, come i Comics, il Desco, Lucca Digital Photo. I vigili sono molto impegnati e pare difficile poterne usufruire per la necessaria presenza ai varchi nella prima fase della sperimentazione. «È in virtù di queste considerazioni - aggiunge Fabbri - che chiediamo a Chiari di procedere con calma e ponderatezza. Oltretutto è previsto che la fase della sperimentazione sia di un "minimo" di 30 giorni; nessuno ci impedisce di farla durare di più, senza alcun rischio di vederci negare i finanziamenti. Noi riteniamo che ci sia bisogno di tempo e, ancora di più, di uno sforzo particolare per una informazione capillare che consenta di far capire a tutti che non c'è alcun ampliamento della Ztl, ma che si tratta soltanto di far rispettare l'area protetta che già esiste, anche per una maggiore sicurezza per i cittadini». Per Fabbri sono semmai altre le decisioni da prendere subito: «Bisogna verificare immediatamente la possibilità di reperire nuovi stalli per la sosta, ora, non a marzo. Con i lavori del Piuss la zona intorno alla Manifattura perde molti posti: è un problema serio, da risolvere subito. Visto che da più parti si insiste con la richiesta di ricavare un nuovo parcheggio dentro la Manifattura, chiedo al sindaco di chiarire se la cosa è fattibile o meno. Se il progetto Piuss è modificabile, occorre intervenire subito; altrimenti bisogna individuare immediatamente le alternative. E certezze servono anche sul progetto della revisione del servizio navetta che deve favorire un più facile accesso dentro le Mura».
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