Sicurezza
Progetto Comune: «Quell'area è libera da ogni vincolo archeologico»
2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Progetto Comune all'attacco del sindaco, accusato di non voler la realizzazione dell'impianto di compostaggio: «Cerca solo pretesti perché la colpa non ricada su lui» dicono Alfredo Pierotti e David Pellegrini. Secondo i quali «l'area dell'ex Forte è libera dal vincolo archeologico: nel caso fosse necessario utilizzare una ulteriore fascia di 8-10 metri come pertinenza dell'impianto non deve essere chiesta alcuna "soppressione" del vincolo archeologico. La proposta definitiva di progetto su questo punto è chiara. Risolta, con il buon senso, tale questione, verrebbero meno tutte le altre legate ai costi e alle cause pendenti. «Vi è poi la questione del vincolo idrogeologico: P4 non è lo stesso parametro di Salanetti? La stessa zona dei Poderacci Lista non ha un vincolo idrogeologico P3? Dunque una considerazione speciosa». Progetto Comune dice che è grave che Del Ghingaro abbia dimenticato «il percorso condiviso e democratico che ha portato alla elaborazione della proposta degli autoconvocati all'ex Forte; il minor inquinamento legato alla vicinanza del casello autostradale; il risparmio di territorio agricolo e il riutilizzo di un'area già industriale; le sinergie tra compostaggio e depurazione che consentirebbero un sicuro risparmio in fase di esecuzione e di gestione; il fatto che la proposta dell'ex-Forte è l'unica di cui i cittadini conoscano modalità e ipotesi di soluzione contrariamente a quella "nebulosa" del sindaco di cui si conosce solo l'ubicazione» conclude il movimento politico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google