Il Tirreno

Lucca

Piazza Grande, polemica anche per i tempi lunghi per montare e smontare le tensostrutture

I bar sul piede di guerra

Barbara Antoni
I bar sul piede di guerra

Protestano per gli stand di panini sotto i tendoni

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LUCCA. Accanto a scarpette e associazioni di sport e volontariato, fra stand di palestre e magliette, ecco crepes al cioccolato, panini al prosciutto, dolciumi e cioccolatini vari, anche formaggi. Piazza Napoleone, la scena è "fotografata" dentro uno dei tendoni di Lucca Marathon. A causa degli stand che fanno somministrazione di cibi, i pubblici esercizi della piazza sono già sul piede di guerra.

E non è il solo aspetto che i commercianti contestano, nel quadro - non solo della maratona annuale - ma anche della prossima edizione dei Comics (dal 29 ottobre al primo novembre). Il problema, spiegano i pubblici esercizi e i negozi che si affacciano su piazza Grande, sono i tempi troppo lunghi impiegati dalle squadre della ditta che ha vinto l'appalto per i tendoni fra montaggio e smontaggio delle tensostrutture.

«Hanno cominciato a fare i lavori di montaggio il 4 ottobre scorso - dicono in coro i pubblici esercizi di piazza Napoleone -. Da quasi un mese la piazza è stata sgombrata: ha dovuto sloggiare la giostra, sono partite le operazioni di montaggio delle tensostrutture in vista della maratona e dei Comics. Che hanno per gran parte frenato l'accesso dei turisti nella piazza. Ottobre è un mese ancora buono per il turismo, specialmente se le giornate sono belle. Ma i lavori hanno scoraggiato i turisti a passare di qui, negozi e pubblici esercizi ne hanno molto risentito.

Non siamo assolutamente contrari alle manifestazioni, né alla maratona né ai Comics. Il problema sono i tempi di occupazione della piazza, ora come in estate quando ci si prepara al Summer». La presenza, fra gli stand per la maratona che si corre oggi, di venditori di cibi e bevande ha finito di infuriare gli operatori commerciali della piazza, la cui protesta viene condivisa dalle categorie.

A domanda, il presidente della commissione centro storico di Ascom Giovanni Martini risponde «non riesco a capire cosa c'entrino quei prodotti lì con lo sport. Non ne sapevamo niente, la nostra associazione non è stata coinvolta e quindi bisogna chiederlo agli organizzatori. Questo non significa che non siamo contenti della maratona: è un evento importante e riscuote sempre grande successo.

Un evento positivo, anche per il commercio. Ma non si capisce come possa succedere che fra gli stand di ispirazione sportiva si scoprano stand che fanno somministrazione di cibi». «Non siamo d'accordo con questa presenza - dice anche Enrico Ragghianti, responsabile del centro storico per Confesercenti -, perché contrasta con il lavoro dei pubblici esercizi sulla piazza. E oltretutto si inserisce in un contesto attuale preoccupante per le attività cittadine, che continuano a scontare la crisi.

Sarebbe opportuno che attività di somministrazione non venissero accolte fra gli stand della maratona; gli esercizi che in città stanno aperti tutto l'anno lavoreranno fino ai Comics compresi, poi sarà la morte fino a primavera». Ragghianti contesta anche l'eccessiva permanenza delle tensostrutture sulla piazza. «Per un mese - dice infatti - occupano la principale piazza cittadina.

Ho già fatto presente il problema all'amministrazione dopo l'edizione 2009 dei Comics, quando chiesi che il montaggio dei tendoni cominciasse verso metà ottobre piuttosto che all'inizio del mese. Invece anche quest'anno dai primi d'ottobre la piazza è sequestrata, e i turisti non arrivano. È vero - conclude - ci saranno le ragioni dell'azienda che monta e smonta le tensostrutture, ma credo che la situazione si potrebbe quantomeno sicuramente migliorare».

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