Il Tirreno

Lucca

Mensa, fronte contro i rincari

N.D.
Una protesta per i rincari
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Una protesta per i rincari

È nato un gruppo di genitori attivi su Facebook

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 LUCCA. C'è anche un altro fronte nella scuola, quello dei genitori dei ragazzi che frequentano le classi dell'obbligo che protestano per il caro mensa deciso dal Comune.  Diventa più organizzata la protesta dei genitori per i costi del buono pasto. Sono partiti i volantinaggi davanti le scuole e nuove forme di protesta partiranno a breve, atte a manifestare tutto il proprio dissenso nei confronti dell'amministrazione comunale. Ed è nato anche un gruppo su Facebook, "Protesta buoni pasto Lucca", per raccogliere tutte le dichiarazioni, informare i cittadini sui motivi della contestazione.  Sono diversi genitori lucchesi che si interrogano sulle modalità e sul contenuto dell'aumento (definito "esorbitante") relativo al costo dei buoni pasto della mensa nella scuola dell'obbligo. «Il costo del buono pasto - spiegano -, durante lo scorso anno scolastico era di 3,10 euro. Ma con l'avvento della nuova struttura di cottura centralizzata, sono stati inseriti degli aumenti che l'amministrazione non quantifica in una tariffa eguale per tutti i cittadini (come il biglietto del bus, il cinema, l'autostrada, le medicine), ma ha ideato un sistema che sfrutta il principio dell'equità delle fasce di reddito. Principio distorto dagli indicatori di benessere (in cui figurano anche i consumi del gas metano e della corrente elettrica), che, di fatto, penalizzano la maggioranza di noi, portando il costo del buono pasto a 4,40 euro. Vogliamo che l'amministrazione elimini il sistema degli indicatori di benessere; vogliamo capire come mai il nostro Comune è diverso da quelli limitrofi o confinanti; vogliamo parlare di contenuti (filiera corta, no Ogm, stagionali) e non solo degli aumenti dei costi senza benefici evidenti. Per questi motivi continueremo a consegnare un foglio in bianco al posto del buono pasto (per permettere i conteggi relativi alla somministrazione)».  E, assicurano, «organizzeremo nuove eclatanti forme di protesta che convinceranno l'amministrazione ad accettare i nostri consigli».

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